arriva ad Ancona la campagna di sensibilizzazione per vincere le nuove sfide contro la malattia

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arriva ad Ancona la campagna di sensibilizzazione per vincere le nuove sfide contro la malattia


Ancona 15/05/2019
– La sfida al Mieloma Multiplo, una forma aggressiva di tumore del sangue, passa anche per le Marche dove si stima che oltre 200 persone convivano con la malattia, pazienti che possono avvalersi di Centri ematologici di eccellenza come quello dell’AOU Ospedali Riuniti di Ancona.

Grazie alla ricerca oggi la sopravvivenza dei pazienti è aumentata, la qualità di vita migliorata e il Mieloma Multiplo sta perdendo terreno. Ma è fondamentale non abbassare la guardia: la sfida continua e adesso ci sono armi in più per combatterla, come la terapia di mantenimento dopo il trapianto di cellule staminali, che aiutano i pazienti a guadagnare tempo di vita libero dalla malattia, allontanando le ricadute.

Fa leva sulla metafora della scherma l’invito rivolto a tutti i cittadini da Mieloma Ti Sfido, campagna di sensibilizzazione promossa da AIL – Associazione Italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma onlus, per la quale quest’anno si celebrano con una serie di eventi di alto profilo i 50 anni di attività, insieme a La Lampada di Aladino con il contributo non condizionante di Celgene e il coinvolgimento di due “paladini” d’eccezione: Aldo Montano, medaglia d’oro nella sciabola ai Giochi Olimpici di Atene 2004, ed Elisa Di Francisca, due ori nel fioretto alle Olimpiadi di Londra 2012.

La campagna di sensibilizzazione sul Mieloma Multiplo, dopo Roma, Milano, Napoli e Bari, approda ad Ancona con l’installazione itinerante “I Duellanti”, allestita da mercoledì fino al 17 maggio in Piazza Pertini, per veicolare ai cittadini il messaggio chiave, sintetizzato nell’hashtag ufficiale #iotisfido: unirsi alla sfida contro il Mieloma Multiplo, aiutare i pazienti a non cadere, perché i progressi delle terapie possono incoraggiarli nel loro percorso di cura.

“Il Mieloma Multiplo è un tumore del sangue molto aggressivo, che ha un impatto importante sulla qualità di vita dei pazienti. È una patologia ancora poco conosciuta, spesso diagnosticata non tempestivamente per il carattere aspecifico dei suoi sintomi – dichiara Sergio Amadori, Presidente AIL – aumentare in generale la conoscenza di questo tumore ematologico per migliorare la consapevolezza e la qualità di vita dei pazienti è fondamentale. È altrettanto importante dare ai pazienti un messaggio di speranza ed essere al loro fianco per incoraggiarli a continuare a combattere senza mai abbassare la guardia. In tal senso, campagne come Mieloma Ti Sfido hanno un valore aggiunto proprio perché arrivano in modo capillare su tutto il territorio nazionale”.

Il Mieloma Multiplo è il secondo tumore del sangue per diffusione dopo i linfomi non-Hodgkin; colpisce prevalentemente le persone anziane – l’età mediana alla diagnosi è 70 anni – ed è caratterizzato dall’alternanza tra periodi di remissione, ottenuti grazie all’efficacia delle attuali terapie, e comparsa di recidive che hanno un impatto pesante sia sul piano fisico che su quello psicologico.

“In Italia si registrano ogni anno circa 6.000 casi di Mieloma Multiplo. Nella Regione Marche si registrano circa 25-30 nuove diagnosi ogni anno e sono diverse centinaia i pazienti che convivono con questo tumore del sangue – spiega Attilio Olivieri, Direttore SOD di Clinica Ematologica dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Ospedali Riuniti di Ancona – nonostante i numeri siano importanti per una Regione che conta un milione e mezzo di abitanti, è incoraggiante l’aumento della sopravvivenza dei pazienti con Mieloma Multiplo, un incremento dovuto a diagnosi più precoci e alla disponibilità di numerose opzioni terapeutiche che si accompagna anche ad un notevole miglioramento della qualità di vita di questi pazienti. L’iter che porta all’accertamento di Mieloma Multiplo resta ancora piuttosto complesso, vista anche l’eterogeneità dei pazienti, e si avvale dell’esame clinico, di analisi ematochimiche, citogenetiche sulle plasmacellule e di indagini strumentali, volte ad individuare la presenza della componente monoclonale e di un eventuale danno d’organo, piuttosto frequente nel Mieloma Multiplo”.

Negli ultimi anni la gestione del Mieloma Multiplo è decisamente cambiata, non tanto relativamente al trapianto di cellule staminali autologhe, procedura ben consolidata da decenni e considerata terapia di scelta per i pazienti in età e condizioni ottimali, quanto piuttosto per la disponibilità e i risultati delle terapie che precedono e seguono il trapianto.

“L’arrivo di terapie innovative, efficaci e meno tossiche, offre un’ampia gamma di opzioni terapeutiche e i trattamenti, meno invasivi e meglio tollerati, comportano minori effetti collaterali; inoltre, i farmaci possono essere somministrati in ambulatorio senza necessità di ricovero – spiega Massimo Offidani, Dirigente Medico SOD di Clinica Ematologica Azienda Ospedaliera Universitaria Ospedali Riuniti di Ancona – le terapie di prima linea disponibili attualmente determinano una remissione molto lunga nella maggior parte dei casi. I pazienti eleggibili al trapianto hanno un percorso costituito da una terapia di induzione, raccolta delle cellule staminali, autotrapianto seguito da mantenimento. Con questa strategia terapeutica la durata attuale della remissione dura diversi anni ed è proiettata oltre i 10 anni con le nuove terapie in studio”.

L’innovazione nella ricerca e nella cura del Mieloma Multiplo avanza a grandi passi con l’obiettivo di trovare una cura definitiva per questa patologia: in questa sfida Celgene è da sempre in prima linea. “La storia di Celgene nasce con la ricerca nel Mieloma Multiplo. In oltre 30 anni abbiamo cambiato il paradigma di trattamento della malattia con una classe di farmaci orali, gli immunomodulatori, che rappresenta il cardine della terapia in tutte le fasi della malattia e che ha contribuito a migliorare sopravvivenza e controllo a lungo termine della malattia – commenta Francesca Russo, Direttore Medico di Celgene Italia – la nostra vicinanza ai pazienti è concreta anche grazie al supporto a campagne di valore come Mieloma Ti Sfido che aumentano consapevolezza e conoscenza, con ricadute positive per l’intero Sistema”.

Oggi i pazienti con Mieloma Multiplo sono sempre meno soli nel loro percorso di cura grazie al lavoro di medici, infermieri e ricercatori, alle campagne di sensibilizzazione e anche grazie all’impegno di Associazioni che offrono supporto, come La Lampada di Aladino. “Ai pazienti con Mieloma Multiplo La Lampada di Aladino offre, attraverso un lavoro d’equipe multidisciplinare, un supporto completo e individualizzato – sottolinea il Presidente Davide Petruzzelli – il nostro obiettivo primario è la qualità di vita della persona in fase acuta e post-acuta di malattia. Dopo un colloquio di orientamento, ai pazienti che accedono alla nostra struttura offriamo informazioni generali e anche approfondite sulla loro malattia, un empowerment per una migliore gestione delle terapie e un supporto psicologico vero e proprio tarato sulle esigenze personali, un supporto nutrizionale e clinico con particolare riguardo agli effetti collaterali, oltre a iniziative per il trasporto e l’accompagnamento, la tutela dei diritti e molto altro”.

Dopo la tappa di Roma nel 2018 e le tappe 2019 di Milano, Napoli, Bari e Ancona, l’installazione “I Duellanti” potrà essere ammirata nelle piazze di Bologna, Torino e Palermo. Nelle città coinvolte il pubblico sarà invitato ad unirsi alla sfida scattando un selfie nei pressi dell’installazione e condividendolo sui propri profili social insieme all’hashtag #iotisfido. La campagna prosegue infatti sul web, con un video che vede protagonisti Aldo Montano ed Elisa Di Francisca, disponibile su www.mielomatisfido.it, e la pagina Facebook “Mieloma Ti Sfido”. La campagna ha il patrocinio di GIMEMA – Gruppo Italiano Malattie EMatologiche dell’Adulto, GITMO – Gruppo Italiano per il Trapianto di Midollo Osseo, cellule staminali, emopoietiche e terapie cellulari, CONI – Comitato Olimpico Nazionale Italiano, e FIS – Federazione Italiana Scherma.

Le dichiarazioni dei due testimonial Elisa Di Francisca: “La sfida al mieloma, con le dovute proporzioni, può essere paragonata alle sfide sportive e la scherma si presta bene a raccontare il duello dei pazienti con la malattia. Ai pazienti in cura, che ogni giorno devono affrontare il duello con la malattia, vorrei dire di non arrendersi mai e di non perdere mai la forza d’animo, il coraggio e la positività che possono portarli a vincere molte sfide”.

Aldo Montano: “La vita va sempre vissuta con positività con il sostegno delle persone che sono accanto, che lottano insieme a te, e soprattutto non bisogna abbattersi davanti alle difficoltà. Anche se a volte la vita cerca di metterti al tappeto, l’obiettivo è lottare fino alla fine. Molte volte si riesce a vincere”.





fonte VivereAncona

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