Festival del Gelato, boom da 25mila presenze. Dall’Abruzzo il Tiramisù più forte del terremoto

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Festival del Gelato, boom da 25mila presenze. Dall'Abruzzo il Tiramisù più forte del terremoto

Così buoni da suscitare l’imbarazzo della scelta. E infatti non c’è stato un vincitore, ma due: ad aggiudicarsi ex aequo la Coppa Varnelli 2019 (assegnata dalla giuria) sono stati Silvia Wdowiak da Torino con il gusto Piana di Catania e Francesco Dioletta da L’Aquila con un Tiramisù così irresistibile da conquistare anche la nuova Coppa Agugliano (classifica generata dai voti dei vari maestri gelatieri). Ma a vincere è stata soprattutto la città di Agugliano che per il decimo anno consecutivo si è confermata capitale del gelato con espositori arrivati da tutta Italia e un boom di presenze: 25mila nell’arco di tre serate.

Viaggio nel tempio della golosità, in piazza tra i maestri gelatieri – VIDEO

I commenti 

«Il bilancio è positivo, gli stand sono stati presi d’assalto ed è venuta a trovarci tanta gente, specialmente giovani – commenta Fabio Pollonara, uno degli organizzatori della decima edizione del Gelato Artigianale Festival di Agugliano -. Ringraziamo i 24 maestri gelatieri che hanno partecipato, i 300 volontari che hanno permesso tutto questo, gli sponsor che ci hanno sostenuto, Alessandra Fiorani, la ditta Bovo di Treviso che ha fornito tutte le macchine per la produzione del gelato, nella persona del titolare Paolo Pilon, e Federico Favotto che per 4 giorni ha vissuto all’interno del laboratorio». Martino Liuzzi, presidente dell’Associazione Gelato Artigianale Festival, ricorda che «non si è trattato solo di un appuntamento con il gusto, ma anche di un’occasione di approfondimento tecnico-scientifico del gelato e un confronto con i gelatieri di tutta Italia. Abbiamo affrontato il tema del gelato nella moderna nutrizione, con la partecipazione delle aziende, ma anche quello dell’intolleranza e delle allergie, senza dimenticare le ricerche che portiamo avanti con il Centro studi gelato artigianale, in collaborazione con il ministero della Salute, come la sperimentazione del gelato per curare la disfagia nelle persone malate di Alzheimer o la lotta a ridurre le conseguenze del diabete mellito di tipo 2». Marco Zingaretti, che ha presentato le tre serate sul palco, elogia «l’organizzazione che ha coinvolto un paese intero per un festival sul gelato considerato tra i più rinomati d’Italia: da gelato-dipendente, quando mi hanno contattato l’anno scorso per condurre la manifestazione, ho subito accettato. Sono contento di essere stato riconfermato anche per questa decima edizione». Un successo reso tale anche grazie al contributo di Confartigianato e del Comune di Agugliano. «Facciamo e faremo di tutto per sostenere un festival che riveste una grande importanza per una realtà piccola come la nostra – commenta il riconfermato sindaco Thomas Braconi -. E’ sempre bello celebrare il made in Italy e promuovere l’artigianato. Il centro storico è stato sempre pieno in questi tre giorni, è la conferma che la gente apprezza un evento diventato per molti un appuntamento fisso». 

Le premiazioni

Ieri sera, il gran finale. Sul palco si sono alternati i maestri gelatieri con le loro composizioni, vere e proprie opere d’arte. Un trionfo di sapori, profumi e colori. Una concorrenza così agguerrita da mettere in difficoltà la stessa giuria, composta da Alberto Marchetti (gelatiere a cui è andato il Premio alla Carriera), Simonetta Varnelli (titolare dell’azienda Varnelli), Luca Marcantognini (campione italiano Gelato Giovani), Carlo Toso (responsabile azienda Fructital), Luigi Dragoni (segretario associazione Accademici Italiani Gelatieri Artigiani), Gianni Travaglini (operatore settore gelateria) e Roberto Leoni (gelatiere di Cesena). La Coppa Varnelli – che premia il miglior abbinamento del gelato a prodotti Varnelli – è andata ex aequo alla torinese Silvia Wdowiak (gelateria CasaClara) con la sua Coppa Lipari a base di Piana di Catania (cioccolato bianco allo yuzu), gelatina con Varnelli al mandarino, biscotto croccante al sale e mandorle dorate, e all’abruzzese Francesco Dioletta (bar gelateria Duomo a L’Aquila) con una Coppa Tiramisù a base di mascarpone, tuorlo d’uovo, tre tipi di zucchero, farina di semi di carruba, proteine del latte e un savoiardo fatto in casa bagnato al caffè. Secondo posto per Vincenzo Lenci da Fiumicino (bar della Darsena) con Acarigua (sorbetto di cioccolato senza latte, accompagnato da un’orange curd e gelatine di Varnelli). Terzo piazzamento per Davide Duranti da Polverigi (Hotel bar gelateria Duranti) con Vincanto, eccezionale gelato adagiato su un letto di foglie di vite, un crumble di cantucci, una riduzione di vin santo e petali di mandorla. La novità di quest’anno era la Coppa Agugliano, che sono stati gli stessi gelatieri ad assegnare dopo aver assaggiato e votato il gelato della concorrenza: terzo posto per Gabriele Tangorra dalla Basilicata (con Matera 2019), dietro a Renato Trabalza dal Lazio (con Crema del Re). Primo per distacco, Francesco Dioletta con il suo impareggiabile Tiramisù. E’ un premio al gusto ma anche alla tenacia di un gelatiere a cui il terremoto dell’Aquila nel 2009 aveva portato via tutto. «Ci siamo rimboccati le maniche – racconta -, pian piano abbiamo ricostruito i vari punti vendita e dopo 7 anni siamo riusciti a riaprire la sede storica in piazza Duomo, nel cuore della città». 

Più forti del terremoto 

Storie di disperazione, di forza e di rinascita, come quelle che arrivano dai Sibillini. Mauro Montebovi grazie a una donazione di 10mila euro elargita proprio dal Festival del Gelato è riuscito a ripartire dopo la devastazione del terremoto nella sua Visso: «Ho acquistato un carrello street food per la vendita ambulante con cui giro fra sagre ed eventi per sponsorizzare la nostra terra – racconta -. Ho chiamato il mio nuovo gusto Bacio della Sibilla, un classico baco con nocciole, granella, rhum e salsa al cioccolato e il prossimo step sarà promuovere come marchio di fabbrica la Cremeria dei Sibillini». Il sisma ha colpito duro anche a Camerino, dove Stefania Quici e i suoi soci si sono reinventati: «Anche se non abbiamo subito danni, per noi è stato un dramma – racconta -. Abbiamo ceduto il nostro locale a un commerciante della zona rossa e noi abbiamo aperto un nuovo negozio in periferia, l’Artigiano del Gelato». Era in gara con Spezial, un biscotto speziato alla cannella con confettura di pere aromatizzata al Varnelli. 

Gli altri maestri gelatieri 

Applausi anche a tutti gli altri maestri gelatieri presenti con un proprio stand: tra i marchigiani, Roberto Picchio (gusto Sacher), Andrea Branchini (Pesto del Conero), Simona Calò (Malaga), Fabio Bracciotti (Un pizzico di…), Joseph Guerrera (Caffè Royal), Nicola Paparini (Decotto anice di Castignano) e Giorgio Valeri (La via del sasso). E poi: i pugliesi Josè Lerario (Gran Torino), Paolo Baldieri (Mandorla e cumino), Fabio Pellegrino (Vincotto e fichi secchi), Leonardo Campobello (Zabaglione sfogliato), dalla Lombardia Luigi Beretta (Bufalina), dalla Liguria Guido Cortese (Chinotto di Savona), dal Veneto Juri Ceccon (Nocciola in barca) e Marco Reato (Oro verde) e dal Lazio Gianluca Montervino (Mediterraneo). 



fonte AnconaToday

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