Allarme dengue ad Ancona, scatta il protocollo sanitario

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Allarme dengue ad Ancona, scatta il protocollo sanitario

Una persona si è presentata a Torrette nel primo pomeriggio di oggi con febbre alta. Si tratterebbe di un’infezione da Dengue: una malattia rara in Europa che si trasmette tramite la puntura di zanzara. Le verifiche hanno portato all’attivazione del protocollo sanitario e in queste ore nella zona delle Grazie, da dove la persona proviene, stanno circolando le pattuglie della polizia Municipale per informare i residenti sulla necessità di un disinfestazione straordinaria entro le prossime 24 ore. Non si tratta di una pandemia o di un contagio. Il paziente infatti, tuttora ricoverato e in miglioramento secondo fonti mediche, avrebbe importato la febbre da Dengue da un paese straniero, malattia che si sarebbe quindi evoluta e conclamata solo dopo il rientro in Italia. 

E’ comunque allerta, come richiede il protocollo sanitario del 2018 rinnovato per l’anno in corso. Da Torrette è stata avvisata come da prassi l’Asur che, a sua volta, ha convocato un tavolo con il Comune di Ancona e l’Istituto Zooprofilattico di Marche e Umbria. Mentre la Municipale sta avvisando i residenti del quartiere, i tecnici dell’Istituto ooprofilattico e dell’Asur stanno installando delle trappole per catturare dei campioni di zanzare Tigre, che sono il vettore dell’infezione. Una misura precauzionale, per scongiurare del tutto il rischio che le zanzare “nostrane” siano portatici del virus. 

Il sito del Ministero della Salute specifica che la dengue è una malattia febbrile che colpisce neonati, bambini e adulti con sintomi che compaiono da 3 a 14 giorni dopo la puntura infettante. L’infezione causa una malattia simil-influenzale che nei casiestremi può essere letale. Riconosciuta per la prima volta nel 1950 nelle Filippine e in Tailandia, la dengue grave colpisce specialmente i paesi dell’Asia e dell’America latina ed è diventata, in queste aree, una delle principali cause di ricovero ospedaliero. Una diagnosi clinica tempestiva e un’attenta gestione clinica aumentano la sopravvivenza dei pazienti.
 



fonte AnconaToday

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