Attrezzare la spiaggia per disabili, come ottenere il contributo della Regione

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Attrezzare la spiaggia per disabili, come ottenere il contributo della Regione

Attrezzare le spiagge a misura di disabile, la Regione Marche prevede un contributo economico per i progetti meritevoli. Il bando si basa su uno stanziamento complessivo di 200.000 (100.000 euro per il 2019 e altrettanti per il 2020) pensato come ausilio per le spese correnti (dotazione di ombrelloni e lettini) e per le spese di investimento, nello specifico: 

-attrezzare le spiagge di ausili speciali per la mobilità alla balneazione 

abbattere le barriere architettoniche relative ai servizi igienici idonei, ai parcheggi dedicati, alle passerelle fino al mare, alla segnaletica apposta, con esclusione di interventi la cui realizzazione è obbligatoria ai sensi della normativa vigente in materia; 

dotare le spiagge di prese elettriche per l’alimentazione di strumenti a supporto delle persone con disabilità. 

Ogni Comune ha diritto a un contributo massimo di 8.000 euro.

Cosa si intende per “accessibilità”? 

I criteri sono stati fissati in 13 punti da Maria Pia Paolinelli (responsabile Aniep Ancona) ed Enrichetta Gorgoroni (Aias Pesaro), incaricate dalla Consulta Regionale per la Disabilità. 

1. Parcheggi disabili distanti non più di 1km dallo stabilimento 

2. Il percorso esterno per accedere allo stabilimento non deve essere accidentato, prevedere scivoli laddove necessario e con una pendenza non superiore al 5% affinché l’accesso sia possibile anche ai disabili non accompagnati. Studiare una soluzione per l’accessibilità delle persone con disabilità visiva; 

3. L’ingresso dello stabilimento deve essere dotato di segnaletica che indica la totale accessibilità al medesimo (es. il simbolo internazionale della carrozzina con la frase “zero barriere”). 

4. Totale fruizione dei servizi di ristorazione e del bar il cui bancone deve avere un segmento più basso (circa cm 0,80) e anteriormente una pedana solida, con un’ampiezza non inferiore a m. 1,50 per consentire alle carrozzine di muoversi agevolmente. 

5. Il bagno all’interno dello stabilimento deve essere a norma con percorso adeguato e piazzola antistante di m. 1,50. 

6. Tutti i percorsi devono essere opportunamente segnalati anche per persone con disabilità visiva, con una larghezza non inferiore a m. 1,50 e con una pendenza non superiore al 5% e fatti di materiale solido, non sdrucciolevole, poiché diversamente sarebbe impedito l’utilizzo degli ausili per arrivare al mare. Sarebbe opportuno aggiungere una mezza mattonella, negli angoli dei vari percorsi, per poter ampliare il raggio di sterzata. Tenere presente che tali camminamenti devono essere progettati non solo per il disabile in carrozzina, ma anche per le persone anziane, le mamme con passeggini e per chi utilizza bastoni o canadesi. 

7. Gli ombrelloni devono essere posti su di un’isola realizzata con materiale adeguato (si suggerisce materiale plastico componibile) e di una larghezza tale che consenta il movimento della carrozzina; devono essere collocati in prossimità del camminamento principale per facilitare l’inclusione. Se richiesto ci deve essere una presa di corrente (es. utilizzo di un sollevatore). 

8. I lettini devono essere alti almeno m. 0,50/0,55 oppure rialzati mediante zoccolo con fori per l’ancoraggio dei piedini del lettino e resi perfettamente stabili. 

9. La doccia con ampia pedana, per movimentare la carrozzina, e fornita anche di un rubinetto posizionato sul tubo della doccia con doccetta igienica per facilitare la fruizione da parte della persona in carrozzina; 

10. E’ opportuna la presenza di uno spogliatoio accessibile. 

11. Ausili per accedere al mare. Premesso che la disabilità ha tante sfaccettature, ne consegue che non esiste un ausilio adatto a tutti. Sarebbe pertanto opportuna la presenza di diverse tipologie di ausili per permettere una reale fruizione dei bagni al mare (job, sedia a mare con ruota davanti che abbia spondine che, se necessario, possano essere amovibili). Per casi di disabilità più gravi sarebbe opportuno dotarsi di un sollevatore. 

12. Il servizio di custodia degli ausili e di aiuto alla persona disabile in caso di necessità è prestato dal personale addetto alla spiaggia dello stabilimento; 

13. E’ necessario che lo stabilimento abbia attrezzato almeno il 5% del totale degli ombrelloni presenti con l’impegno, se richiesto, di attrezzarne altri. 

La presentazione della domanda 

Possono accedere al finanziamento tutti i Comuni interessate dalle spiagge demaniali, comprese quelle in concessione, sia singolarmente che in forma associata. Sulla base delle richieste pervenute sarà redatta una graduatoria degli ammessi al contributo. Nel caso la somma dei contributi richiesti superi la disponibilità finanziaria verrà data preferenza agli interventi con maggior punteggio. Nel caso si verifichino situazioni di parità nella graduatoria, verrà data preferenza agli interventi che verranno realizzati prima, secondo i cronoprogrammi allegati alle richieste di finanziamento.

La domanda di accesso al contributo, debitamente sottoscritta, con allegata la documentazione con specifiche dichiarazioni dovrà pervenire alla Regione Marche – P.F. Tutela delle acque e difesa del suolo e della costa – entro il 15/09/2019, pena la non ammissibilità della domanda, utilizzando la modulistica prevista scaricabile dal sito nel sito della regione Marche ed essere inviata esclusivamente via Pec a: regione.marche.acquasuolocosta@emarche.it. La domanda dovrà contenere informazioni specifiche richieste espressamente nel bando (ad es la quota di compartecpazione comunale e privata e il cronoprogramma)

Liquidazione e rendicontazione

Approvata la graduatoria di merito, la liquidazione dei contributi relativi agli interventi avverrà come di seguito indicato: 

– liquidazione dell’acconto del 50% a seguito di accettazione del contributo 

– liquidazione del saldo a conclusione dell’intervento previa produzione della documentazione di rendicontazione con certificazione della spesa sostenuta 

Ai fini della liquidazione del saldo del contributo concesso, la rendicontazione, corredata della documentazione relativa, dovrà essere trasmessa alla Regione Marche successivamente al 01/01/2020 e non oltre il 30/09/2020. La Regione Marche, tramite il competente ufficio, si riserva la facoltà di effettuare sopralluoghi e di richiedere la restituzione del contributo in caso di mancata o difforme realizzazione del progetto presentato.

LEGGI IL BANDO COMPLETO 

 


 



fonte AnconaToday

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