L’insidia della rotatoria Torrette, incubo dei pedoni L’incidente è dietro l’angolo

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L'insidia della rotatoria Torrette, incubo dei pedoni L’incidente è dietro l’angolo

ANCONA – Un centro abitato diviso in due da una strada ad alta densità di traffico, dove investimenti e incidenti sono all’ordine del giorno. Torrette è un incubo dei pedoni. Partiamo dalla stazione. Qui il 5 luglio due donne sono state investite da un’auto mentre attraversavano sulle strisce. Episodio non casuale. Questo tratto di Flaminia è infatti piuttosto insidioso, tanto che non sarebbe male dotarlo di un semaforo pedonale a chiamata. La contemporanea presenza della stazione, fermata bus e sottopasso per il mare fa sì che gli attraversamenti siano continui, ma le auto arrivano quasi sempre a gran velocità, con quelle provenienti da Ancona spesso impazienti di passare dopo essere rimaste incolonnate per lunghi minuti all’incrocio tra via Flaminia e via Conca, uno dei più pericolosi della città. 

 

Appena qualche giorno fa questo crocevia maledetto è stato teatro dell’ennesimo incidente. Ad avere la peggio uno scooterista. «Soltanto stamattina (ieri, ndr) si sono rischiati tre incidenti – dice Federico Luconi del distributore IP – Chi non è del posto, quando all’incrocio trova il semaforo rosso, si aspetta che dopo scatti il verde e perciò passa senza dare la precedenza. Inoltre chi si immette da via Conca non ha il riferimento della segnaletica orizzontale, per cui spesso finisce per fermarsi diversi metri più avanti rispetto allo stop». Proprio lungo il primo tratto di via Conca il 17 luglio è stata investita una ragazza. Attraversava fuori dalle strisce pedonali e questa è purtroppo una cattiva abitudine molto diffusa. Basterebbe fare meno di cento metri per arrivare al semaforo all’incrocio con via Esino (dove si corre troppo, tanto che residenti e negozianti chiedono un autovelox), ma molti preferiscono sfidare la sorte. Al semaforo, è vero, bisogna poi aspettare 90 secondi prima di poter attraversare, ma è un tempo accettabile se si considerano i rischi. Più problematico l’attraversamento pedonale realizzato in prossimità della rotatoria. Qui poco prima di Natale una signora è stata travolta e uccisa da un Tir.

La criticità sta nel fatto che i mezzi in uscita dalla rotatoria, se sono alti, hanno difficoltà a vedere chi attraversa. Inoltre il corridoio di uscita è in pendenza e non si capisce se sia a una o due corsie. Molti per uscire in fretta dalla rotatoria accelerano e si affiancano alle auto che si sono già immesse mettendo in grave pericolo i pedoni. Per agevolare il passaggio dalla parte nord alla parte sud di Torrette il Comune aveva ipotizzato la realizzazione di un sottopasso pedonale all’incrocio tra via Conca e via Esino, idea quasi del tutto accantonata per via della complessità dell’intervento. 

Tuttavia al quartiere non può bastare il cavalcavia tra l’ospedale e il parcheggio di via Metauro, fondamentale perché elimina un semaforo che tra l’altro ha un verde per i pedoni così breve che consente a mala pena di raggiungere il lato opposto, ma troppo lontano dalla zona commerciale. In zona ospedale sarebbe anche opportuno migliorare l’lluminazione alle strisce pedonali che conducono all’ingresso della facoltà di Medicina: chi arriva dalla rotatoria di sera rischia di non vedere gli studenti che escono dalle lezioni.


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fonte Corriere Adriatico

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