Eutanasia, un incontro con Mina Welby e Beppino Englaro: video di Marco Cappato

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Eutanasia, un incontro con Mina Welby e Beppino Englaro: video di Marco Cappato



Da Piergiorgio Welby fino a dj Fabo, l’associazione culturale anconetana Fatto & Diritto ha deciso di ripercorrere anni di lotte civili e giudiziarie per affermare il diritto ad accedere al fine vita da parte di chi, dopo averle provate tutte, sceglie di lasciarsi morire. Così, con il patrocinio del Comune, dell’Ordine degli Avvocati e in collaborazione con l’associazione “Luca Coscioni” e “Per Eluana”, venerdì 15 novembre Ancona ospiterà Mina Welby, la vedova di Piergiorgio Welby, il militante del Partito Radicale morto nel 2006 a seguito del distaccamento del respiratore artificiale che lo teneva in vita, dopo anni di lotte per il diritto all’eutanasia; Beppino Englaro, padre di Eluana,  la donna a cui, dopo aver vissuto in stato vegetativo per 17 anni a seguito di un incidente stradale, fu interrotta la nutrizione artificiale, diventando anch’essa un caso politico e giudiziario. 

Un convegno che, moderato dal giornalista di AnconaToday Stefano Pagliarini, affronterà la delicata ed attuale tematica del fine-vita, anche alla luce della recentissima sentenza della Corte Costituzionale nel processo a carico di Marco Cappato, esponente dei Radicali e dell’associazione Luca Coscioni, accusato di aver istigato al suicidio dj Fabo. Sarà proprio Cappato ad intervenire con un video messaggio all’incontro.

Poi seguiranno gli interventi di Massimo Rossi, uno degli avvocati del suo collegio difensivo nel processo per la morte di dj Fabo, che ripercorrerà tutta la vicenda su cui è intervenuta recentemente la Corte Costituzionale. Poi Mina Welby e Beppino Englaro, attraverso le cui testimonianze straordinarie si ricostruiranno anni di lotte civili e giudiziarie per garantire un fine vita dignitoso a Piergiorgio Welby ed Eluana Englaro. Concluderà poi l’avovcato anconetano Giandomenico Frittelli, che si concentrerà sui delicati profili deontologici che coinvolgono l’attività di avvocati e medici, in prima linea nell’affiancare le famiglie lungo un percorso dai delicati risvolti umani e familiari, prima ancora che legali e politici.

Agli avvocati saranno riconosciuti 3 crediti formativi, di cui 2 deontologici. 



fonte AnconaToday

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