confiscati beni per 2 milioni di euro

0
1
confiscati beni per 2 milioni di euro

Beni immobili per 2 milioni di euro sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza di Ancona ad un imprenditore fermano di 59 anni perché frutto di proventi illeciti, secondo gli investigatori.  

I finanzieri del Nucleo di Polizia economico-finanziaria, nell’ambito dell’operazione “Mondovelato”, hanno dato esecuzione al provvedimento emesso dal tribunale di Ancona, eseguendo il sequestro di immobili nelle province di Macerata e Fermo e di rapporti finanziari per un valore di circa 2 milioni di euro, nella disponibilità dell’indagato. Si tratta dell’epilogo di una complessa attività investigativa svolta, diretta dalla Procura e condotta dai militari del Gico che hanno ricostruito gli asset patrimoniali e finanziari nella disponibilità, diretta e indiretta (tramite i suoi familiari o “teste di legno”) dell’imprenditore fermano: gli investigatori ritengono che siano stati acquisiti con i proventi illeciti accertati in un arco di tempo di oltre 20 anni. Il primo reato contestato risulta commesso nel 1992 e l’ultimo nel 2013.

Come viene evidenziato nel provvedimento giudiziario, le indagini denotano un modus operandi consolidato nel tempo. Secondo gli inquirenti, l’imprenditore «avvalendosi nel corso degli anni di imprese apparentemente lecite, ma inquinate nell’avvio dall’utilizzo di profitti conseguenti a precedenti condotte criminali, sfruttando la liquidità provento del reato di bancarotta ed evasione fiscale, ha svolto attività di impresa e operato nel tessuto economico di riferimento perpetrando in modo sistematico le medesime condotte criminali (illeciti fiscali e bancarotte), servendosi di amministratori di facciata». Le attività investigative hanno infatti evidenziato come le oltre 30 società, operanti in diversi settori commerciali o di servizi – produzione di accessori per calzature, gestione di night-club, ristorazione, vendita di immobili – nel tempo gestite dal 59enne, in maniera sistematica e continuativa, direttamente o comunque “di fatto” tramite di almeno 9 prestanomi, sono state sottoposte a verifiche fiscali a seguito delle quali è stata accertata una sistematica e seriale evasione fiscale. Una volta delineato il profilo dell’imprenditore, considerato «un evasore fiscale socialmente pericoloso», è stata acquisita la documentazione degli ultimi vent’anni, tra cui i contratti di compravendita di beni e altri atti pubblici: dall’esame è emerso che i beni sono stati oggetto di varie cessioni e trasferimenti operati nel corso del tempo tra le diverse società a lui riconducibili.

Riscontrata la disponibilità dei beni ed evidenziata la notevole sproporzione tra il loro valore e i redditi dichiarati dall’indagato, è stato disposto il sequestro di 18 cespiti immobiliari – un capannone industriale a Morrovalle, un appartamento con garage e terrazzo a Civitanova, una porzione di fabbricato industriale a Fermo, 5 garage, 4 aree urbane e 4 terreni agricoli a Civitanova – del valore stimato di oltre 1,9 milioni di euro, oltre alla liquidità presente nei suoi conti correnti e ai titoli di credito a lui intestati. 



fonte AnconaToday

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here