Natale a Genga, la 36° edizione del presepe vivente più grande del mondo

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Natale a Genga, la 36° edizione del presepe vivente più grande del mondo

Torna anche quest’anno l’attrazione più importante del territorio. Il Presepe Vivente di Genga giunge alla sua 36esima edizione. Un evento che, ogni anno, conduce a Frasassi oltre 10mila visitatori.

Il presepe vivente di Genga è per estensione il più grande al mondo. Copre, infatti, una superficie di circa 30.000 metri quadri all’interno della Gola di Frasassi. Il presepe nasce nel 1981 da un’idea di alcuni gengarini, e da allora gli “Amici del presepe” organizzano due rappresentazioni l’anno. Il grande lavoro di allestimento è svolto con passione ed intelligenza dagli abitanti di Genga che mettono a disposizione tempo, capacità e competenza per far rivivere l’evento che ha cambiato la storia del mondo. La manifestazione vede la partecipazione di circa 300 figuranti che sono impegnati a far rivivere le tradizioni che hanno sostenuto ed animato la vita quotidiana di questo territorio. Lungo il sentiero che porta alla Natività, pastori, pescatori, contadini intenti al loro lavoro scandiscono la salita verso la contemplazione dell’evento che si celebra.

«Le tradizioni di un territorio si riconoscono anche dall’attrattiva turistica messa in campo – specifica il sindaco di Genga, Marco Filipponi – il Presepe Vivente di Genga è un evento riconosciuto in tutta Italia, e a confermarci la bellezza e la genuinità di questa proposta sono le migliaia di presenze stimate ad ogni edizione». Ma la grande particolarità, che impreziosisce ulteriormente la meravigliosa rappresentazione, è la cura e l’attenzione con cui sono realizzati tutti i costumi. Infatti non solo sono stati prodotti dopo un accurato studio sulle vesti che venivano utilizzate all’epoca, ma sono altresì ispirate alle tele di Gentile da Fabriano riguardanti la Natività e il tema religioso. Una volta giunti alla grotta naturale del Santuario di Frasassi troviamo esperti artigiani: falegnami, fabbri, cestai, fornai, calzolai, scultori, vasai, ricamatrici e tessitrici. Tutti con gli antichi strumenti della loro arte. Il presepe vivente di Genga, che in oltre trent’anni è stato visitato da più di 380.000 persone, si connota di una valenza solidaristica poiché devolve gli incassi in iniziative di beneficenza.



fonte AnconaToday

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