Cerreto D’Esi si prepara alle elezioni fra polemiche e accertamenti giudiziari

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Cerreto D’Esi

CERRETO D’ESI – Sarà un 2020 importante per Cerreto D’Esi visto che in primavera sono in calendario le elezioni per il rinnovo dell’amministrazione.
Quasi certamente l’uscente primo cittadino Giovanni Porcarelli proverà a candidarsi per il bis. Ma non è detto che riesca a farsi rieleggere. Tante, infatti, sono state le critiche mossegli nel corso di questi anni, due su tutte: l’assoluto verticismo e la totale mancanza di comunicazione. Ma forse il vero problema potrebbe essere giudiziario.

A darne notizia è il capogruppo del Partito Comunista dei Lavoratori di Cerreto D’Esi, Marco Zamparini. «Come ho ufficializzato in consiglio comunale, poiché tutti tacciono su questa vicenda serissima e di estrema rilevanza, il 15 ottobre scorso il pubblico ministero della Procura della Repubblica di Ancona ha aperto un procedimento nei confronti di ignoti ed ha nominato un consulente tecnico, affinché si recasse nel nostro Comune per acquisire tutti gli atti relativi all’agibilità della scuola media Melchiorri. Di fatto martedì 19 novembre i tecnici nominati dalla procura sono venuti nel nostro Comune, precisamente nell’Ufficio tecnico, e hanno preso 900 euro di fotocopie inerenti atti della scuola sopracitata ed hanno fatto anche un sopralluogo nella stessa. Non spetta a me fare un processo pubblico, la magistratura farà il suo corso. Se ricordate circa due anni fa feci un esposto alla procura firmato anche dal compagno Goldoni per la vicenda scuola, allora forse tanto campato in aria non era», scrive l’esponente del Pcl.

Il sindaco Porcarelli tace su questa vicenda e, quindi, non resta che attendere gli esiti della Procura della Repubblica del Tribunale di Ancona.

Per il resto a tenere banco è sempre la scelta del sito dove far sorgere il nuovo plesso scolastico di Cerreto D’Esi. A disposizione un finanziamento pari a sei milioni di euro. La maggioranza di Porcarelli ha assicurato che entro metà gennaio scioglierà il nodo, rivelandone l’ubicazione scelta. «Sinceramente mi auguro che non sia proprio quello di proprietà della sua famiglia, non solo per un evidente conflitto d’interessi che porteremo nelle sedi opportune, ma anche perché non è possibile concepire una scuola con dei ragazzi dentro, vicino a una strada statale molto trafficata, una zona industriale e con un microclima orrendo – evidenzia Zamparini -. Si ricordi che lo stesso vale anche per i terreni limitrofi a quello sopra esposto, dato che state analizzando anche quelli, quindi come ho detto in consiglio comunale ripeto che avvierò tutte le procedure in mio potere per fermare l’ennesimo scempio che state pianificando all’oscuro di tutta la popolazione». Zamparini conclude rivolgendo un invito ai consiglieri di maggioranza: «Forse fareste bene ad alzare la testa e per una volta tanto contrastare questo sindaco quanto meno sulla vicenda scuola e tutto quello scempio che sta mettendo in atto».



fonte Centropagina

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