Come rimettersi in forma dopo le feste. I consigli della nutrizionista

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Come rimettersi in forma dopo le feste. I consigli della nutrizionista


ANCONA – Dopo giorni di mangiate, tra cenoni e pranzi con amici e parenti, abbuffate di panettoni e torroni, è il momento di rimettersi in forma.

Assolutamente da evitare le diete drastiche e fai da te, e allora come fare per smaltire i chili di troppo presi durante le feste di Natale? Lo abbiamo chiesto alla dottoressa Francesca Raffaelli, biologa nutrizionista e presidente della Biomedfood srl. Ecco i suoi consigli.

«Il primo consiglio è sicuramente quello di riprendere a fare movimento. Chi già frequenta corsi o programmi di allenamento in palestra dovrebbe tornare a fare attività quanto prima. Oppure, un proposito per il nuovo anno, potrebbe essere di iniziare a muoversi: una camminata veloce per 40 minuti/un’ora, tre volte la settimana» afferma la dott.ssa Raffaelli.

La dott.ssa Francesca Raffaelli, biologa nutrizionista e presidente della Biomedfood srl

Altro consiglio è di non tuffarsi nelle diete drastiche e fai te. «Non servono a nulla ed hanno un effetto negativo. Durante il periodo natalizio capita di mangiare moltissimo poi, ad esempio, si levano completamente i carboidrati. Si perdono 2-3 kg ma solo d’acqua, e il peso si riprende subito. Dopo le feste invece è importante tornare ad uno stile di vita adeguato e regolare: fare cinque pasti al giorno, tre principali e due spuntini. Oppure ci si può rivolgere ad un professionista».

Che cosa ci suggerisce di mangiare quindi? «Quello che si mangia abitualmente, magari con porzioni più ridotte, e abbondare di verdure. Alternare le verdure cotte, crude e i passati. Prediligere i legumi e i cereali integrali».

Tra panettoni e torroni avanzati sarà difficile rimettersi in forma subito dopo le festività natalizie… «Se avanza qualcosa di confezionato ed integro può essere donato, ad esempio, alla mensa del povero. Durante le feste ci lasciamo andare ma, passato il periodo natalizio, suggerisco di non farsi tentare dall’acquisto di pandori e torroni sottocosto».



fonte Centropagina

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