Galleria Baldì, l’ordine degli ingegneri chiede monitoraggio. Sedici opere a rischio tra Marche e Abruzzo

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Cadono pezzi dalla volta della Galleria Baldì, colpito un veicolo


ANCONA – Poteva avere un esito ben peggiore il distacco di calcestruzzo avvenuto ieri mattina, 15 gennaio, poco dopo le 10 dalla volta della galleria Baldì lungo l’asse nord-sud ad Ancona. Fortunatamente però è rimasto danneggiato solo il mezzo al volante del quale c’era un imprenditore. L’uomo, titolare di una azienda di Monsano che esegue manutenzioni ai frigoriferi industriali e commerciali, si è visto piombare addosso un pezzo di calcestruzzo che fortunatamente ha colpito il montante del veicolo e non il parabrezza.

In seguito alla caduta dei pezzi la galleria è rimasta chiusa per oltre due ore per consentire ai vigili del fuoco del comando di Ancona di intervenire per mettere in sicurezza il tunnel. Sul posto erano intervenute anche tre pattuglie della polizia locale ed erano arrivati gli operai del Comune di Ancona, oltre all’assessore alle manutenzioni Stefano Foresi. A determinare il distacco delle parti di calcestruzzo dall’infradosso della copertura della galleria, sarebbe stato un ammaloramento delle parti dovuto all’esposizione delle condizioni climatiche, in particolare all’umidità.

L’assessore Stefano Foresi spiega che il Comune di Ancona procederà ad una serie di «verifiche delle infrastrutture» cittadine compreso l’asse nord-sud e le gallerie che si trovano lungo questo tratto viario. «C’è una gara d’appalto in corso da 460 mila euro» precisa sottolineando che sono in corso «incontri per accelerare queste verifiche» nell’attesa che si concluda la procedura la cui scadenza è prevista «a giorni». Tra gli interventi di manutenzione previsti, oltre a quelli sull’asse ci saranno anche quelli al viadotto della Ricostruzione, al ponte Guerini e al bypass della Palombella.

L’intervento dei vigili del fuoco e l’assessore Stefano Foresi sul posto

Ma intanto il distacco ha riacceso i riflettori sulla questione manutenzioni, un tema molto “caldo” in Italia dopo il crollo del ponte Morandi a Genova e il distacco dalla parete di una parte del soffitto della galleria dell’A26 in Liguria, solo per citare i casi più clamorosi. Però non sono solo i ponti ad essere ridotti a un colabrodo: la commissione permanente del consiglio superiore dei lavori pubblici ha prescritto ai gruppi autostradali di verificare e intervenire per la messa in sicurezza di oltre 200 gallerie italiane di cui 105 sotto la gestione di Autostrade per l’Italia. Ma sebbene oltre il 45% delle gallerie problematiche si trovino in Liguria, «almeno 16 opere» sono «ubicate» fra le Marche e l’Abruzzo e «in particolare tra Pedaso e San Benedetto del Tronto», come spiegano il presidente della commissione lavori pubblici del Senato, Mauro Coltorti, e il senatore Giorgio Fede. «Ancora una volta tocca al governo Conte trovare soluzioni per problemi che i governi precedenti non hanno minimamente valutato», concludono i due senatori del M5s.

Quanto accaduto ieri ad Ancona «porta alla luce che anche la provincia di Ancona non è indenne alla cattiva abitudine di costruire opere e non prevederne la manutenzione» commenta il presidente dell’Ordine degli Ingegneri dorici Alberto Romagnoli. «Vengono alla luce carenze solo in questi casi, ma – prosegue – occorre stravolgere la politica delle manutenzioni: ogni grande opera deve avere un fascicolo che  preveda interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria e anche di fine vita, oltre il quale va smantellata, come avviene in America e come l’attuale normativa italiana ha introdotto».

Gallerie, viadotti e ponti, sono le infrastrutture che dovrebbero essere “sorvegliate speciali” nell’ambito di un monitoraggio nazionale secondo il presidente degli ingegneri. «Molto si sta facendo nell’edilizia scolastica, ma sulle opere infrastrutturali occorre maggiore attenzione. Le istituzioni locali devono proseguire nel monitoraggio e negli investimenti, anche se senza il supporto dello Stato non vanno lontano». Intanto a livello nazionale il governo sta mettendo in piedi una task force di ingegneri da inserire nel piano di monitoraggio delle infrastrutture come, appunto, la galleria Baldì.



fonte Centropagina

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