Piano Freddo provinciale, scatta l’emergenza ospitalità per chi non ha un tetto

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JESI – Un “Piano Freddo provinciale” che incrementerà del 68%, passando dagli attuali 73 a 123 i posti letto per l’accoglienza notturna dei senza fissa dimora fra le sei strutture presenti nella provincia di Ancona: Un Tetto per Tutti (Ancona), Casa delle Genti – Fondazione Centro Servizi Caritas Jesina “P. Oscar” (Jesi), Tenda di Abramo – Tenda di Abramo ODV (Falconara), Unità di Strada “Ribò” (Falconara), Centro Solidarietà Caritas “Don Luigi Palazzolo” (Senigallia), Centro Accoglienza “San Benedetto” – San Vincenzo De Paoli (Fabriano).
«Potenziamento delle strutture, aumentandone le possibilità di accoglienza, e coordinamento per un utilizzo ottimale delle risorse: per la prima volta si istituzionalizza una collaborazione già in atto nei fatti, per garantire nella fase più fredda e pesante dell’inverno un’assistenza a chi non ha un tetto» spiega il direttore dell’Asp – Ambito IX Franco Pesaresi che fa da padrone di casa nel presentare, da ente capofila, un progetto che coinvolge gli Ambiti di Ancona, Falconara, Osimo, dell’Unione dei Comuni “Le Terre della Marca Senone” e dell’Unione Montana Esino Frasassi.

La Casa delle Genti di Jesi

Non solo 50 posti letto in più ma anche, in situazioni critiche e d’emergenza, maggiori servizi: ampliamenti degli orari d’apertura, proroga dell’ospitalità se necessario anche oltre le abituali due settimane consentite, possibilità straordinaria di trovare in alcuni casi una accoglienza anche diurna.
«Mettiamo a sistema, rafforzandola, una risposta tempestiva alle esigenze di ospitalità e tutela di persone senza fissa dimora e in condizioni di povertà» spiega Martina Coppari, assessora alle politiche sociali del Comune di Cingoli, in veste di vice-presidente Asp.

Jesi, con l’Asp, ha fatto su richiesta della Regione da capofila al Piano, “sul campo” sarà la “Tenda di Abramo” di Falconara che coordinerà il contatto fra gli operatori delle strutture per la verifica della disponibilità di posti sul territorio e indirizzare chi ne ha bisogno sulle realtà in grado di fornire la più rapida e adeguata risposta. «La “Tenda di Abramo” è attiva da 30 anni e, insieme all’Unità di Strada “Ribò”, nata quattro anni fa, coinvolge nel volontariato fra le 400 e le 500 persone – dice Stefano Brilli in rappresentanza della storica realtà falconarese -; importante un coordinamento che permetta anche di capire i flussi lungo i quali si spostano le persone e il mutare delle esigenze».

Lo scorso inverno, nel periodo da metà dicembre a fine febbraio, furono 92 (30 italiani) le persone che trovarono rifugio ad Ancona, 80 a Jesi (30 italiani). Trentatré, infine, fra il 12 gennaio e inizio febbraio le persone ospitate nella Stanza Freddo aperta straordinariamente a Falconara dalla collaborazione fra Comune, parrocchia, associazioni. Fascia d’età più rappresentata quella fra i 31 e i 55 anni.
«A livello nazionale – ricorda Pesaresi – gli ultimi dati relativi al 2014, ma che possono conteggiare solo chi si rivolge a strutture d’accoglienza o ai servizi pubblici, hanno conteggiato in Italia oltre 50 mila senza tetto: uomini per l’86%, stranieri per il 58%, soli per il 76%».

Da sinistra Martina Coppari, Franco Pesaresi, Maria Pina Massella dell’unità disagio e povertà dell’Asp

Ad Ancona saranno 20 i posti letto in più attivati, 2 alla Casa delle Genti di Jesi, 27 (7 per donne) quelli a Falconara fra Tenda di Abramo e l’apertura, appositamente e solo per il Piano Freddo, del “Rifugio” di via Friuli. In più la possibilità di aggiungere posti letto al bisogno a Senigallia.
«Sul territorio, ci sarà un posto letto per senza fissa dimora ogni 3.800 abitanti. A Roma, per fare un esempio, ce n’è uno ogni oltre 6 mila» dice Pesaresi.



fonte Centropagina

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