a Senigallia appuntamento con Sauro Longhi

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a Senigallia appuntamento con Sauro Longhi


4′ di lettura
Ancona 12/02/2020
– La nostra Regione ha bisogno di una nuova fase di crescita, di aggregazione, di condivisione di obiettivi per realizzare uno sviluppo sostenibile per le persone e l’ambiente, per riprendere con fiducia il cammino dell’insieme della comunità senza lasciare indietro nessuno.

Uno sviluppo sostenibile si potrà creare rinnovando e valorizzando le nostre radici storiche e culturali. La cooperazione, la solidarietà, l’aiuto verso chi si trova in difficoltà, hanno contribuito nel passato alla crescita e alla creazione di modelli di sviluppo, che hanno trasformato la Regione, prevalentemente agricola, in una post-industriale: conoscenza, competenze e cultura, hanno avuto e avranno un ruolo importante per arricchire e potenziare i settori classici del manifatturiero, dell’artigianato, del commercio, del turismo e di ogni altra realtà produttiva e dei servizi. Il mondo va in questa direzione. Nel far questo nessuno deve rimanere indietro.

Dobbiamo “appoggiarci” alla nostra cultura e alla nostra storia; molti di noi discendono da famiglie contadine, operaie o artigiane, abbiamo sempre saputo affrontare le complessità e le difficoltà con dignità cercando di migliorare le condizioni di vita proprie e degli altri. Dobbiamo continuare, utilizzando quanto abbiamo imparato, quanto la conoscenza ci può mettere a disposizione.

Il progetto deve puntare al rilancio dello sviluppo economico e del lavoro di qualità. Abbiamo tanti giovani che decidono di partire per trovare altrove prospettive adeguate ai loro sogni e alle loro aspirazioni. Dobbiamo trattenerli e attrarne tanti altri.

Il nostro pianeta è “finito”, non possiamo pensare a uno sfruttamento continuo delle risorse naturali ed energetiche. In Europa questa visione è già politica di sviluppo, la Commissione sta lavorando al Green New Deal. Siamo tutti coinvolti per sostenerlo, per ridurre le emissioni e i cambiamenti climatici, per migliorare le nostre produzioni, il nostro ambiente e per avere una regione più bella e ospitale ove vivere meglio tutti oggi e ancor più domani.

Se le Marche vogliono rimanere regione importante nello scenario europeo e quindi mondiale dobbiamo sviluppare le nostre politiche di crescita in linea con il resto dell’Europa, investire nella conoscenza e quindi nell’istruzione. Le trasformazioni nel mondo del lavoro spesso sono accompagnate da profondi cambiamenti tecnologici e organizzativi, possiamo tramutare queste sfide in opportunità di occupazione e di sviluppo: sarà necessario prevedere azioni di formazione e accompagnamento, sempre con l’obiettivo di non lasciare indietro nessuno.

Per migliorare la qualità della nostra vita, incrementare la produttività delle nostre aziende, accrescere l’efficienza dei servizi pubblici, sarà necessario investire nelle infrastrutture per la mobilità di persone e cose, per la produzione e distribuzione dell’energia, per la raccolta, distribuzione e recupero di beni primari come l’acqua, così come quelle per la condivisione e diffusione delle informazioni.

Dovremo migliorare la qualità dell’assistenza sanitaria e sociale in tutti i territori della Regione, con il vincolo di sostenibilità finanziaria. Il nostro sistema di assistenza sanitaria dovrà essere sempre più universalistico: stessi servizi con la stessa qualità per tutti, pensando a modelli gestionali diversi per territori diversi. Qualità nei servizi è integrazione sociale, per non lasciare indietro nessuno, garantendo a tutti gli stessi livelli di assistenza. Avviare nuovi modelli organizzativi attraverso reti e percorsi diagnostici, terapeutici, d’assistenza, per far comunicare tra loro i diversi livelli assistenziali, compresa la prevenzione. Ripensare a una migliore organizzazione del sistema sanitario, utilizzando le indicazioni proposte da organizzazioni internazionali. L’assistenza integrata è una componente fondamentale della salute e dell’assistenza sociale in tutta Europa.

Politiche attive per lo sviluppo delle aree interne soprattutto di quelle colpite dal sisma, con azione più incisive di ricostruzione e rilancio economico con l’obiettivo di attirare giovani attraverso servizi di qualità e politiche attive per incentivare attività economiche di rispetto e valorizzazione di questi territori. Interverremo con forza e determinazione per accelerare i tempi della ricostruzione, rimuovendo gli ostacoli che ne stanno rallentando e pregiudicando l’esito.

Le Marche Ideali è un progetto politico che trae le sue origini dall’impegno civico di molte persone, impegno che reputiamo essere condizione essenziale per l’esercizio della democrazia: l’ascolto della società civile deve essere alla base del buon governo per un bene condiviso. La volontà dei promotori è di coinvolgere nel progetto tutti coloro che ne condividono gli obiettivi, dai partiti ai movimenti, dalle forze ambientaliste e progressiste, dalle liste civiche al mondo del volontariato e della cooperazione, dalle associazioni per la difesa dei diritti civili, per le pari opportunità, dai movimenti per la difesa e la piena attuazione della Costituzione.

Costruire insieme una coalizione unita, ampia e aperta per condividere programmi per il governo della nostra Regione.

L’appuntamento è per sabato 15 febbraio alle orer 17 a Senigallia a Palazzetto Baviera.





fonte VivereAncona

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