Bertolaso ricoverato al San Raffaele, Borrelli in isolamento con la febbre

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Bertolaso ricoverato al San Raffaele, Borrelli in isolamento con la febbre


 

Guido Bertolaso ad Ancona con Luca Ceriscioli

 

Guido Bertolaso è stato ricoverato al San Raffaele di Milano nella tarda serata di ieri. L’ex capo della Protezione civile aveva comunicato nella tarda mattina di ieri di essere risultato positivo al coronavirus (leggi l’articolo). In un primo momento aveva detto che sarebbe stato in isolamento, poi è arrivata la decisione di trasferirlo al San Raffaele: a causa, sembrerebbe, della febbre che aveva manifestato, all’età (ha 70 anni) e ai contatti che potrebbe aver avuto. Secondo quanto riporta Repubblica, non è intubato, ma la scelta del ricovero sarebbe stata soprattutto a scopo precauzionale. Bertolaso è stato scelto come consulente dalla Regione Marche (sulla scia di quanto deciso in Lombardia) per portare avanti il progetto di una struttura extra da 100 posti di terapia intensiva ad Ancona. Proprio lunedì infatti era venuto nel capoluogo per valutare l’ipotesi migliore. A seguito di quell’incontro il governatore Luca Ceriscioli è in quarantena, così come il presidente del Consiglio regionale Antonio Mastrovicenzo e il presidente dell’Authority portuale Rodolfo Giampieri. Nel frattempo, oggi, anche l’attuale capo della Protezione civile Angelo Borrelli, a causa della febbre ha comunicato di essersi messo in isolamento fino all’esito del tampone. Annullata la consueta conferenza stampa della Protezione civile con gli aggiornamenti sui numeri del contagio in Italia prevista alle 18. Per quanto riguarda le ipotesi per la nuova struttura delle Marche, la più accreditata, seppur manca l’ufficialità attesa ad ore, pare essere la nave Af Claudia dell’armatore Alberto Rossi, rientrata ieri nel porto dorico. Sarebbero a bordo del traghetto gli spazi più adeguati per allestire, in tempi da record il nuovo Covid Hospital galleggiante. Il traghetto dispone, infatti, di 6.500 metri quadrati distribuiti su sette ponti (più uno sopraelevato) e può garantire impianti di estrazione d’aria ed elettricità che farebbero invidia ad un ospedale canonico.

Il ‘Covid hospital galleggiante’: i 100 posti di terapia intensiva si faranno su una nave

 



Fonte CronacheAncona.it

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