Covid center, quando parte? Ancora questioni burocratiche

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Covid center, quando parte? Ancora questioni burocratiche


 

di Luca Patrassi 

La palla del Covid Hospital di Civitanova è tornata in mano al pubblico ed in effetti la conferma arriva dal passare dei giorni senza che in apparenza si muova nulla. Struttura completata da una settimana e di giorno in giorno si susseguono, e si smentiscono da sole, le voci dell’inizio della operatività della struttura. Le ultime notizie-voci dicono che il trasferimento dei pazienti Covid 19 sarebbe stato calendarizzato per dopodomani, dunque all’inizio della settimana. L’ospedale di Civitanova non ha più pazienti Covid, da Camerino a muoversi verso la costa dovrebbero essere sette pazienti, trasferimenti previsti da altri ospedali della regione. Dalla Regione assicurano che non ci sono problemi di alcun tipo, nemmeno per il personale medico con i turni di servizio già predisposti. Questioni esclusivamente burocratiche, quindi, anche se ai tempi del coronavirus magari ci si poteva legittimamente attendere qualche guizzo in più. Sul fronte del “vecchio” ospedale ora si tornerà a discutere di incarichi, di servizi e di lavoro nel rispetto di un programma peraltro già impostato in sede di bilancio. Si ripartirà appunto con la sanificazione degli ambienti, con la riapertura dei cantieri già attivi prima del Covid e di quelli per gli altri servizi necessari a qualificare l’offerta sanitaria iniziando dalla nuova risonanza magnetica. In ballo anche il ricorso alle assunzioni per colmare qualche vuoto in organico e la definizione di alcune procedure concorsuali, primariati compresi.

Intanto l’albo pretorio dell’Area Vasta 3, diretta da Alessandro Maccioni, indica che sono stati affidati vari servizi per le esigenze del Covid Hospital. In ordine è stato affidato il servizio di ristorazione alla società All Food spa di Albano Laziale (RM), come da determina 930/AV3 del 17/08/2018, con decorrenza da lunedì prossimo al 31 luglio, fatto salva l’eventuale prosecuzione fino al 31 dicembre. Poi ci sono stati l’affidamento del servizio di smaltimento dei rifiuti sanitari alla Ecoeridania Italia spa/Adriatico Li con sede legale in Arenzano (Genova), il noleggio di due container, comprensivo di consegna e ritiro, da utilizzare come deposito temporaneo di rifiuti speciali e materiale da imballo, alla Elettro Stella di Monsampolo del Tronto e la gestione delle camere mortuarie alla Service One srl di Castorano.

 

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Fonte CronacheAncona.it

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