Vigilantes sulle spiagge libere, stabilimenti verso il sold out: Numana accoglie gli ‘sfollati’ di Portonovo

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Vigilantes sulle spiagge libere, stabilimenti verso il sold out: Numana accoglie gli ‘sfollati’ di Portonovo


La spiaggia di Numana, estate 2019

 

E’ iniziato il conto alla rovescia per l’avvio della nuova stagione balneare che molti operatori turistici di Numana faranno partire da sabato 30 maggio, piuttosto che da venerdì 29. Non è solo per una questione di scaramanzia in questa fase 2, ma il primo week end di mare si preannuncia se non da sold out, abbastanza ‘affollato’ negli chalet della Riviera del Conero, nel rispetto delle misure di distanziamento sociale imposte dall’emergenza sanitaria.

Luca Paolillo

Nella corsa ad accaparrarsi un posto al sole, per la prima volta hanno infatti prenotato con anticipo ombrellone e sdraio anche famiglie che prima optavano per la spiaggia libera. «Quest’anno abbiamo ricevuto prenotazioni in abbondanza e abbiamo anche acquisito clienti in arrivo da Ancona, costretti a lasciare la baia di Portonovo per le limitazioni imposte o forse perché qualcuno ha preferito accettare solo i giornalieri e non più gli stagionali. Di fatto molti anconetani si sono rivolti agli stabilimenti di Numana» racconta Luca Paolillo, presidente dell’Associazione bagnini della Riviera del Conero e gestore dello stabilimento Taunus di Numana.

«L’80% dei nostri stabilimenti è pronto: mancano solo piccoli dettagli come l’apposizione dei cartelli e altre questioni da definire come il servizio di salvataggio in mare. Gli operatori del salvamento stanno attendendo le linee guida che sono ancora in fase di studio in questo ore». Lo spazio, tra l’altro, non manca sul litorale di Numana e i bagnini, in accordo tra loro, hanno persino deciso «di piantare gli ombrelloni ogni 12 mq invece che nei 10 previsti dal decreto regionale a tutela dei nostri clienti – ricorda Paolillo – Nonostante il numero ridotto di ombrelloni in spiaggia ne siamo riusciti a destinare una percentuale, quest’anno inferiore rispetto al 2019, ad alberghi, affittacamere e agenzie immobiliari proprio per permettere a tutti gli operatori turistici  del territorio di lavorare. Quest’anno più che mai abbiamo fatto squadra per aiutarci».

L’altra novità è che le porzioni di spiagge libere di Numana, a differenza di quelle di Sirolo o Ancona, non dovranno probabilmente essere prenotate ne’ fruite secondo turnazioni. Saranno piuttosto sorvegliate oltre che dagli agenti della Polizia locale anche da vigilantes assunti dall’associazione e dall’Amministrazione comunale. Verrà controllata l’affluenza con un occhio attento  al rispetto del social distancing e quando il numero dei bagnanti avrà occupato tutto lo spazio disponibile secondo le nuove regole, l’accesso alla spiaggia sarà chiuso per evitare pericolosi sovraffollamenti che possano veicolare il Covid 19. Gli ultimi dettagli organizzativi saranno limati e ufficializzati domani pomeriggio alle 18.30 nella riunione con i balneari convocata in video conferenza dal sindaco Gianlugi Tombolini. Per l’occasione saranno inoltre illustrate le potenzialità della app che terrà collegati in tempo reale gli stabilimenti, dal porto di Numana fino al nucleo urbano di Marcelli, per la gestione del blocco del traffico sul lungomare nord (che comprende 17 chalet) per evitare il caos mezzi in certe ore della giornata, specie se tutti gli ombrelloni degli stabilimenti saranno occupati. «Quest’anno non sarà attivato lo stesso numero di bus navette degli anni scorsi per le restrizioni estese anche al trasporto pubblico dopo l’epidemia del coronavirus – sottolinea il presidente dei bagnini – e c’è il timore che possano crearsi ingorghi in certi momenti della giornata nel tratto di lungomare compreso tra il porto o l’hotel Palace».

Per il resto tutte le spiagge resteranno aperte fino alle 23 ma dalle 19.30 in poi solo per il passeggio perché sulle sdraio, già sanificate dai concessionari balneari, non ci si potrà sedere. Quasi tutti i gestori degli stabilimenti hanno preferito mantenere lo stesso tariffario del 2019 ma sotto l’ombrellone non potrà ristorarsi all’ombra più di una famiglia e con i componenti in numero ridotto. «Quest’estate semmai nonni, nipoti, cugini e zii semmai faranno i turni perché le regole devono essere seguite con rigore, nel rispetto di tutti. Qualcuno purtroppo resterà senza ombrellone ma chi entrerà nei nostri chalet avrà la certezza che la sua sicurezza è garantita» sottolinea Luca Paolillo.

 

Redazione CA



Fonte CronacheAncona.it

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