Incendio a Portonovo, distrutto lo chalet Spiaggia Bonetti Il sindaco: «Una tragedia» (Foto/ Video)

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di Federica Serfilippi (foto di Giusy Marinelli)

Fiamme poco dopo l’alba a Portonovo: distrutto lo stabilimento Spiaggia Bonetti. L’allarme è scattato attorno alle 6,30, è stato un fornitore a lanciarlo, ma è probabile che l’incendio fosse scoppiato già da tempo.  I vigili del fuoco sono intervenuti con tre mezzi, spegnendo il rogo e mettendo in sicurezza la zona. Ma dello chalet non è rimasto che un cumulo di macerie.

Paolo Bonetti

Le operazioni di bonifica da parte degli uomini del 115 sono andate avanti per tutta la mattina e sul posto sono arrivati anche i carabinieri, con il Servizio investigazioni scientifiche del comando provinciale, e l’assessore di Ancona Stefano Foresi. «Si tratta di un danno irrimediabile – ha detto Foresi – l’amministrazione è a disposizione per qualsiasi cosa in questo momento così difficile. È piovuto tutta la notte, è stato sventato il rischio che le fiamme si potessero estendere alla vegetazione». Il rogo arriva dopo neanche 24 ore dall’apertura della stagione balneare. Il ristorante della struttura, gestita dall’anconetano Paolo Bonetti, era ripartito infatti lunedì. E già alcuni operatori della zona si sono offerti di aiutare lo chalet per farlo ripartire nel più breve tempo possibile. A dar man forte sono arrivati anche amici e clienti del titolare, che aveva ristrutturato appena un anno fa. E ora è comprensibilmente sotto choc. «Una tragedia che, qualunque ne sia la causa, si aggiunge al difficile periodo per le imprese e gli imprenditori del territorio, proprio nei giorni dell’avvio della stagione – il commento del sindaco Valeria Mancinelli –  Esprimo la mia vicinanza a chi deve rialzarsi in fretta e con convinzione, e ai lavoratori e alle lavoratrici coinvolte». Restano da accertare le cause che hanno scatenato il rogo, l’area è stata posta sotto sequestro. Si attende la relazione tecnica dei vigili del fuoco per circoscrivere le cause della devastazione. Al momento, l’ipotesi più probabile è che l’incendio sia divampato per cause accidentali dalla zona cucina. Forse un corto circuito, forse un’infiltrazione d’acqua in qualche macchinario. Ma tutte le ipotesi sono aperte. Anche l’impianto di videosorveglianza è andato distrutto. Dunque, non sarà possibile ricostruire l’origine delle fiamme grazie all’occhio meccanico delle telecamere. I carabinieri potranno invece acquisire le telecamere degli stabilimenti vicini. Dell’Arma erano presenti i militari del Norm, del Nucleo Investigativo, della Scientifica e della stazione del Poggio.

(aggiornamento delle 12,45)

Bonetti con i carabinieri

Edoardo Rubini, di Emilia

L’assessore Foresi

 



Fonte CronacheAncona.it

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