cittadini preoccupati per la sorte delle scuole Savio e Sabin

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cittadini preoccupati per la sorte delle scuole Savio e Sabin


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Ancona 01/08/2020
– Il “Comitato di Cittadini di Via Torresi”, istituito nel 2012 per seguire da vicino la ristrutturazione delle mura pericolanti di Via Torresi (mura puntellate, marciapiede impraticabile, restringimento della carreggiata per lunghi 15 anni), ora si interessa a “nuove” questioni aperte nel quartiere: Scuole Savio e Sabin, Comprensorio ERAP, marciapiedi e manutenzioni.

C’è preoccupazione per le sorti della Scuola primaria Domenico Savio e della materna Sabin, un polo scolastico polifunzionale con parco, piscina, palestra e posizione strategica in una zona molto popolata e facilmente raggiungibile. Dal 2008 per ragioni strutturali la scuola lavora a regime ridotto nonostante i fondi per ultimare i lavori furono stanziati nel 2015. Lo scorso febbraio un rappresentante delle attività economiche di via Torresi fu invitato al CTP Grazie-Tavernelle dove l’assessore Foresi dichiarò che i lavori sarebbero partiti entro giugno 2020, tuttavia sul Corriere Adriatico (articolo del 14 luglio 2020) si apprese che il tutto è slittato ad ottobre.

Il Comitato di via Torresi chiede rassicurazioni all’Amministrazione sull’impegno di recupero del complesso scolastico; c’è anche perplessità sul fatto che la scuola ultimata ingloberà anche la materna Sabin. Che fine farà il complesso attuale delle Sabin? Un altro contenitore vuoto nel quartiere dopo lo stabile dell’ex Usl di via Ciavarini, il palazzo della Telecom, i molti capannoni e locali vuoti di via Seppilli e Bornaccini con conseguente degrado? E alle Savio, dopo eventuale accorpamento, si avranno adeguati spazi per gli studenti o ci saranno classi pollaio? I residenti sono allarmati e consci delle recenti chiusure di attività commerciali che depauperano sempre più il tessuto sociale storico del quartiere, tanto da chiedersi cosa prevede l’Amministrazione per le Scuole in oggetto e il quartiere in generale.

Inoltre il Comitato di via Torresi segue la questione: “Comprensorio via Torresi 77-105 e mancanza di regolamento d’uso che tuteli la pacifica convivenza dei residenti”. Da tempo l’ERAP, il Comune di Ancona e l’amministratore condominiale di alcuni civici, sono sollecitati a fornire risposte su tensioni e a volte illeciti da parte di privati in mancanza di Regolamento di supercondominio. Tentativi di usucapione, di abusi, bigliettini di avvertimento con anche danni alle auto e danneggiamenti del patrimonio ambientale che sono d’interesse della cittadinanza tutta. Da parte dell’ERAP silenzio assoluto, la Direzione Patrimonio del Comune ha risposto solo oggi dopo innumerevoli solleciti dichiarando che gli spazi condivisi non sono di proprietà del Comune.

Il frazionamento degli Amministratori condominiali dei civici interessati e il muro di gomma di uno in particolare non aiutano alla presa in carico dei problemi più volte segnalati. Richieste ufficiali giacciono nel dimenticatoio. Il Comitato ha l’obiettivo, come avvenuto in passato per le mura di via Torresi, di spingere sugli Enti e Studi suindicati a dare risposte, superando il lassismo e l’inerzia. Sarebbe sufficiente applicare la legge 220/2012 sui supercondomini o comunque un Regolamento sull’utilizzo comune; sono infatti 130 gli appartamenti del comprensorio che condividono strade interne, parcheggi e spazi condivisi. Il Comitato agirà sulla pubblica opinione e sulle Istituzioni con la stessa determinazione che portò a risolvere il problema “mura pericolanti” bloccato da 15 anni.

Infine la mancata manutenzione dei marciapiedi, in più parti dissestati, la necessità di effettuare manutenzioni sulle cancellate arrugginite delle scuole Domenico Savio, la necessaria periodica manutenzione degli alberi a bordo strada, bene prezioso da tutelare e conservare, che va fatta in primavera no a luglio a seguito di caduta rami durante i temporali. Il Comitato chiede agli Enti coinvolti una presa in carico solerte e si riserva la possibilità di intervenire come in passato, anche svelando il carteggio avvenuto tra cittadini e persone degli Enti coinvolti, se questo fosse necessario.



fonte VivereAncona

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