Osimo, è polemica sul trasporto per la vaccinazione degli over 80

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Osimo, è polemica sul trasporto per la vaccinazione degli over 80


La vaccinazione al Buttari di Osimo

OSIMO – In attesa della vaccinazione di massa degli over 80 prevista dal 20 febbraio nella Regione Marche, scatta la polemica a Osimo per alcuni disagi lamentati dagli anziani. Diversi di loro, infatti, hanno comunicato la difficoltà a raggiungere l’impianto Paolinelli alla Baraccola per sottoporsi alla vaccinazione anti covid.

«Nessuna attenzione e grande superficialità da parte del governo regionale di Destra, compreso chi siede nell’alto del consesso del parlamentino regionale, alla popolazione anziana dei nostri territori – afferma il vicesindaco e assessore ai Servizi sociali Paola Andreoni -. È arrivato il vaccino anti covid che potrà salvare la vita e dare sicurezza e fiducia alla nostra popolazione anziana più a rischio ma nessun impegno particolare viene attuato per diffondere la campagna di vaccinazione. Non solo, Osimo e la Valmusone completamente dimenticati. “Come ci arrivo io con i miei 90 anni all’impianto sportivo Paolinelli?” è la domanda ricorrente che mi viene posta dai nostri over 80. I nostri ottantenni, soli e senza una rete familiare, sono costretti a pagarsi il viaggio fino al punto di vaccinazione fissato ad Ancona zona centro sportivo Figc. A questo si aggiungono le difficoltà che gli anziani incontrano per la prenotazione telefonica e online. Una modalità che non può essere l’unica ma dovrebbe essere accompagnata da un servizio più vicino alla popolazione, quest’ultimo utile per tutto il territorio regionale. Faccio un esempio di regioni più virtuose come l’Emilia Romagna che oltre ad aver ampiamente diffuso la vaccinazione nel territorio ha attivato il servizio di prenotazione negli sportelli cup, nelle farmacie e parafarmacie abilitate alla prenotazione, nelle segreteria dei medici di Medicina generale. Il Comune di Osimo per venire incontro alle difficoltà dei cittadini più anziani ha attivato un servizio di aiuto per la prenotazione nella consapevolezza che questa è una fascia di popolazione che va tutelata e supportata».

Il presidente del Consiglio della Regione Marche Dino Latini risponde: «Ringrazio il vicesindaco che mi ha chiamato in causa per i vaccini alle persone anziane non in grado di raggiungere i punti di vaccinazione predisposti dalla Regione Marche. Posso dire che dal 20 febbraio partirà il servizio per compiere i vaccini in casa per tutte le persone che non sono in grado di raggiungere in qualunque modo le primule di vaccinazione. Si tratta di una piattaforma che prevede il solito metodo di prenotazione mentre quest’ultima sarà compiuta nella casa o nel luogo dove si trova la persona in difficoltà».





fonte Centropagina

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