Al via il V-day per gli over 80, la soddisfazione e felicità degli anziani Foresi: «Tutto procede bene»

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Al via il V-day per gli over 80, la soddisfazione e felicità degli anziani Foresi: «Tutto procede bene»


 

 

di Alberto Bignami (fotoservizio Giusy Marinelli)

Alle ore 8 puntuali, sono iniziate le vaccinazioni degli anziani over 80 che questa mattina si sono presentati alla tensostruttura del campo ‘Paolinelli’ della Figc, alla Baraccola.
Il primo vaccinato è stato Massimo Gambini, 81 anni. Entusiasta, «Non ho avuto problemi a collegarmi online. Mia figlia si è occupata di fare la prenotazione e mi ha accompagnato – ha detto -. Da febbraio a maggio sono stato sempre in casa e ora esco, ma il meno possibile. Per quanto riguarda i vaccini, vorrei potessimo riuscire a farlo tutti. Comunque, sono tranquillo e fiducioso anche se forse avrei preferito maggiori restrizioni fin da subito anziché riproporle nel tempo».
All’esterno, a dirigere il traffico, vi sono gli uomini della Polizia Locale mentre all’ingresso quelli della Protezione Civile. Le auto raggiungono il luogo senza che si formino code dato che la possibilità di parcheggio non manca.
«Ho prenotato insieme a mia figlia – dice Moreno Clementi, presidente di Viva Servizi – utilizzando due postazioni di computer diverse e ora sono qui con mamma e papà. La prenotazione l’abbiamo fatta subito: venerdì alle 14. Mamma è un po’ preoccupata mentre papà ha affermato che questo è il suo “primo passo verso la libertà”». E proprio il papà, il signor Franco insieme alla moglie Enrica, dice subito di essere «Felice per questa occasione. Attualmente mi trovo prigioniero in casa, con mio figlio che non vuole che esca – fa sorridendo -. Lo faccio di nascosto ed ecco che ogni volta mi trova alle Poste o nel supermercato e mi rimprovera».

Da Osimo invece viene Maria Pietrini. «Ha prenotato mio figlio tramite internet – racconta -. Sono davvero felice di poter fare il vaccino. Sono tranquilla e sono stata io a volerlo fare, perché sono convinta che vada fatto. In questo periodo sono stata sempre a casa dove facevo le mie faccende e vedevo la televisione».
Anche per Graziella Bebi a prenotare è stata la figlia «tramite internet. Fino ad ora sono uscita per lo stretto necessario e continuerò a farlo anche da vaccinata perché questa non deve essere la scusa per poter fare ciò che si vuole».

«A prenotare con il computer è stato mio figlio – dice Sergio Longhi, classe 1936, di Montemarciano -. Quando andavo a scuola io, non c’era nemmeno la penna e fortuna lui. Ho voluto fare il vaccino – commenta – per essere più tranquillo. In questo periodo sono stato sempre a casa e al massimo uscivo per fare una breve passeggiata al mare».
La decisione di fare il vaccino per stare più tranquilli, è la motivazione che dà anche Giuliano Ciattaglia. «Bisogna comunque continuare ad essere responsabili – aggiunge – e mi auguro che si vada avanti a vaccinare anche le altre categorie. Ho trovato l’organizzazione decisamente ottima. In questo periodo – continua – sono uscito giusto quella mezz’oretta per fare la spesa e comprare il pane poi, a casa, leggo tanti quotidiani e libri. Continuerò a stare attento perché è ancora troppo presto per lasciarsi andare».

«Vivo in campagna – dice Amelia Guglielmi – dove posso ancora fare delle passeggiate. Per il resto sto a casa a seguire l’azienda di famiglia al computer. Per quanto riguarda il vaccino – conclude – sono molto fiduciosa. Ho trovato una buona organizzazione con tempi di attesa davvero minimi». Presente, anche l’assessore alla Protezione Civile Stefano Foresi che, come sempre, ha voluto accertarsi personalmente che tutto procedesse nel migliore dei modi. «Oggi verranno vaccinate 480 persone – ha detto -. E’ un gran lavoro e mi auguro che i nostri cittadini continuino a rispettare le regole. Ho parlato con alcuni signori all’esterno della struttura, e mi hanno detto che l’attesa è di 5 o 6 minuti. La viabilità abbiamo accertato che funziona poiché gli uomini della comandante Liliana Rovaldi stanno sbrigando celermente il traffico. Mi è stato inoltre detto che i 45 signori entrati alle 8 per fare il vaccino, alle 8:40 erano già usciti. Riusciamo a dare risposte grazie al lavoro di tutti: dall’Asur ai volontari. Questo progetto regionale in cui noi collaboriamo, sta funzionando».

 



Fonte CronacheAncona.it

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