«La Regione è pronta ad andare dal ministro con il sindaco Mancinelli»

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«La Regione è pronta ad andare dal ministro con il sindaco Mancinelli»


ANCONA – Servono più controlli alle fermate dei bus. L’assessore alla sicurezza Stefano Foresi ha più volte evidenziato l’emergenza: «Non possiamo andare avanti con i volontari. La Regione stanzi risorse per gli steward». L’appello è stato raccolto dall’assessore regionale ai trasporti Guido Castelli che ha già esposto la criticità al governo centrale. «È una richiesta di sostegno fatta al sistema pubblico, quindi allo Stato che come è noto è competente riguardo ristori e interventi a sostegno del trasporto pubblico in genere – afferma Castelli -. Sono pronto ad accompagnare il sindaco Mancinelli e l’assessore Foresi dal Ministro dei trasporti Giovannini perché sia sollecito per l’assegnazione delle risorse».  


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La task force comunale prevede un servizio di controllo offerto da Polizia locale e volontari della Protezione civile in 6 fermate cruciali: via Bocconi, stazione ferroviaria (lato ingresso stazione e lato alberghi), via Bocconi e via Martiri della Resistenza (ambo i lati). Ma sono tutte le altre fermate ad essere sprovviste di monitoraggio. E, come riconosciuto anche da un conducente di autobus, il rischio di sforare nella capienza consentita avviene proprio lungo le tratte dove a terra non c’è alcun controllo.

«Dove siamo presenti con le nostre pattuglie non abbiamo registrato casi di sovraffollamento – spiega il comandante della Polizia locale, Liliana Rovaldi -. Il nostro compito si limita al rispetto del distanziamento a terra durante l’attesa del mezzo e al controllo del corretto utilizzo dei dispositivi di protezione. In ogni caso i nostri agenti non hanno riscontrato particolari situazioni fuori dalla norma». Tutto chiaro. Però a bordo che succede? Dove previsto, è un volontario della Protezione civile, stanziato in una delle fermate individuate, ad accertarsi che il mezzo rispetti il limite di capienza appuntando su un foglio il dato delle presenze. Ma dove non sono presenti né i volontari, né le forze di Polizia locale è stato riscontrato che in alcuni casi gli autobus vengano caricati oltre la misura consentita. Da qui la necessità del Comune di rinforzare il servizio di monitoraggio. 

L’Amministrazione cittadina ha già dato fondo alle casse comunali per sostenere le spese per le corse aggiuntive. Un carico considerevole che non consente ulteriori investimenti da indirizzare su altri fronti. Dunque, resterebbe scoperto un versante che sembra essere diventato nevralgico in questa fase: quello relativo ad un implemento del sistema di monitoraggio delle fermate dei bus tramite il servizio di stewarding. 

Finché c’è stato modo, il Comune ha fatto leva sui volontari. Ma già da domani potrebbero venire meno. Serve dunque un intervento tempestivo, vista anche la situazione epidemiologica del capoluogo che resta preoccupante. «Su questo punto io e il sindaco Mancinelli siamo all’unisono – aggiunge Castelli -. Noi come Regione ci siamo uniti alle richieste dei Comuni affinché il Governo possa garantire risorse aggiuntive». La posizione dell’assessore regionale è piuttosto chiara: il problema va impugnato nella sua totalità. «Dobbiamo unire le nostre forze – sottolinea Castelli – affinché il Governo assicuri risorse necessarie per i sistemi di monitoraggio».

 



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fonte Corriere Adriatico

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