folla in spiaggia e movida al porto

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folla in spiaggia e movida al porto


ANCONA -Più che una domenica da epidemia al galoppo e avvisaglie di quella zona arancione che poi sarà annunciata in serata dal governatore Acquaroli per 20 comuni della provincia di Ancona – che ieri ha collezionato 262 nuovi casi positivi – sembrava uno di quei weekend del maggio scorso, dopo la fine del lockdown. Con la giornata primaverile, spiagge, isole pedonali e ritrovi all’aperto, ma anche ristoranti per il pranzo e bar all’ora dell’aperitivo anticipato, si sono animati soprattutto di giovani e famiglie. Da domani, niente di tutto questo, visto che anche il capoluogo sarà in zona arancione.


 

 
Inevitabili alcuni assembramenti e strappi alle regole anti-Covid: i carabinieri hanno fatto diverse multe, anche il bilancio complessivo del weekend sarà fatto soltanto oggi, e la polizia di locale di Ancona ha sorpreso un circolo ricreativo, che sarebbe dovuto rimanere chiuso, a somministrare bevande e cibo a 6-7 persone, per cui è scattata una multa da 400 euro e una chiusura per 5 giorni che avverrà da quando il circolo potrà tornare aperto. Sin dal mattino, con la bella giornata di sole e le temperature gradevoli, molti hanno cercato un po’ di relax con una passeggiata in riva al mare. A Portonovo parcheggi praticamente pieni, famiglie con cesti da picnic, passeggiate con i cani sul molo e addirittura – fiutando la giornata di gran viavai – un venditore di porchetta che aveva piazzato il suo furgone al bivio, mentre tanti motociclisti sfrecciavano piegando sui tornanti della provinciale del Conero. Molti gruppi di ragazzi in spiaggia a Numana Bassa, arrivati anche dal Fabrianese, mentre i residenti si domandavano se quegli assembramenti non fossero l’effetto combinato della zona gialla e del divieto di uscire dai confini provinciali. «Vengo tutti qui, ci vorrebbero più controlli». 
Il regime soft
Il tema dei controlli è in primo piano anche ad Ancona, dove sabato sera il consigliere regionale di Fdi Andrea Putzu s’è meravigliato della folla nei locali della zona del porto, che godono di un regime più soft e possono tenere aperto anche dopo le 18. «Mentre si sta discutendo se far diventare l’Italia una intera zona arancione, con più restrizioni, mentre migliaia di ristoratori e commercianti devono chiudere alle ore 18 al porto di Ancona centinaia di persone si gustano un piacevole aperitivo come se il Covid non esistesse», ha scritto Putzu in un post su Facebook. «Mi chiedo dove siano coloro che devono vigilare». 
Ieri alla polizia locale non sono stati segnalati assembramenti o situazioni particolari nella zona del porto, dove pure in passato sono state fatte multe e un paio di locali hanno subito provvedimenti di chiusura temporanea. Anche pattuglie dei carabinieri hanno fatto controlli in centro, porto compreso, ma almeno ieri non sarebbero emerse irregolarità. 
Merito forse anche degli steward ingaggiati da alcuni locali del porto per far rispettare le distanze ed evitare sovraffollamenti. Lungo corso Garibaldi un fiume di gente (quasi sempre con la mascherina), non tutti i bar aperti e in quelli che lo erano, come al Bar Giuliani, tavolini tutti occupati ma clienti “spariti” allo scoccare delle ore 18 in punto. 

 



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fonte Corriere Adriatico

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