Priorità alla scuola: «No chiusure generalizzate, servono interventi mirati»

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Priorità alla scuola: «No chiusure generalizzate, servono interventi mirati»

Il comitato marchigiano di Priorità alla scuola torna a discutere del tema delle chiusure: «In queste ultime ore – si legge nella nota – stanno circolando insistenti voci sulla chiusura delle Scuole nella Provincia di Ancona, a seguito della decisione della Regione Marche di mettere in Zona Arancione oltre 20 Comuni.  Priorità alla Scuola crede che la chiusura delle scuole debba essere l’ultima ratio e che si debbano prendere provvedimenti mirati ai singoli Istituti laddove i dati evidenzino dei seri cluster sviluppati nel contesto scolastico, accompagnati da screening rivolti alla popolazione scolastica interessata». Il comunicato prosegue: «Le chiusure generalizzate delle scuole – ribadiscono – dimostrano nuovamente un fallimento della politica e dei governanti nel tutelare il Diritto all’Istruzione, essendo incapaci di attuare un serio piano di tracciamento a causa della mancanza di personale che, soprattutto nelle ultime settimane, è stato dirottato nella campagna vaccinale». 


Nella nota si aggiunge: «La scuola è un contesto in cui più di altri si ha la possibilità di tracciare i casi positivi. È necessario quindi potenziare il sistema del tracciamento che deve continuare parallelamente alla campagna vaccinale, coinvolgendo tutte le risorse umane possibili. Rendere trasparenti e aperti i dati disaggregati a livello comunale e per fasce di età i dati relativi ai contatti avvenuti in setting scolastico e non solo quelli relativi alla fascia di età, poiché non danno una chiara evidenza di dove sia avvenuto il contagio». Avviare con celerità la campagna vaccinale rivolta ai docenti. «In molte altre Regioni (Toscana, Veneto, Lazio, ecc.) settimana le vaccinazioni rivolte al personale docente scolastico e universitario sono già state avviate da una. In Toscana sono quasi 31.846 le persone nella categoria Scuola-Università-Forze Armate che hanno già ricevuto la prima dose di vaccino. La Regione Marche ha annunciato che la vaccinazione per i docenti sarebbe iniziata dal primo Marzo, ma ad oggi non si hanno notizie in merito ne sono stati inviati ai docenti dei moduli di prenotazione». Infine: «Richiamiamo nuovamente quanto richiamato dal Tar Marche nel decreto del 21 gennaio relativamente alla sentenza del Consiglio di Stato del 11.01.2021: la misura regionale più restrittiva rispetto a quella nazionale deve essere motivata con dati scientifici che evidenzino il collegamento tra i focolai attivi sul territorio el’impatto dell’attività scolastica in presenza; non è ammissibile la chiusura generalizzata senza alcuna specif icazione di zone interessate da incremento di contagi; le problematiche relative al trasporto (movimentazione di persone) sono risolvibili con diligente ed efficace impegno amministrativo nei servizi interessati e non possono giustificare la compressione grave di diritti costituzionalmente tutelati quali quelli degli studenti interessati». 



fonte AnconaToday

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