ad aprile le persone fragili e poi i sessantenni

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ad aprile le persone fragili e poi i sessantenni


ANCONA – C’è una doppia velocità tra le Regioni quanto a rapidità di somministrazione dei vaccini anti-Covid, con alcune che corrono di più, altre meno.

Le Marche non sono né da podio, né da maglia nera, ma sicuramente il sistema regionale potrebbe fare di più avendo a disposizione una quantità adeguata di dosi. Al momento, per esempio, è in corso la somministrazione agli over 80, con un ritmo di 3mila vaccinazioni al giorno, «ma potrebbero essere 10mila se avessimo il farmaco a disposizione». 


 

 

L’organizzazione

Diverse Regioni sono già partite con le somministrazioni a personale scolastico e forze dell’ordine, che nelle Marche inizieranno rispettivamente l’1 ed il 2 marzo, «probabilmente», ha sottolineato più di una volta l’assessore, quindi la data non pare essere scolpita nella pietra. Sul sito del ministero che aggiorna quotidianamente il dato sulle somministrazioni fatte, per la nostra regione spuntano nove vaccinati tra le forze armate e sei alla voce personale scolastico, bollati come «errori di inserimento nel sistema» dalle strutture regionali, cosa accaduta anche con l’over 80 comparso nel report prima dell’avvio della campagna su quel target il 20 febbraio. «Due giorni fa sono stati trasmessi, dal ministero della Pubblica istruzione e da quello della Ricerca e dell’Università, gli elenchi del personale scolastico ed universitario da vaccinare – aggiorna la road map Saltamartini –. Attualmente stiamo acquisendo dai Comuni l’elenco dei nominativi del personale di asili nido e scuole per l’infanzia. Siamo pronti a partire con la piattaforma con cui i docenti si potranno prenotare e saranno vaccinati con AstraZeneca, che è stato validato dall’Aifa fino ai 65 anni». Le somministrazioni avverranno, con corsie dedicate, nei punti vaccinali già individuati per gli over 80. Si tratterebbe dell’avvio della Fase 2 della campagna vaccinale, che comprende tutta un’altra serie di categorie, tra cui quelle considerate prioritarie dal Piano nazionale dei disabili e dei soggetti con comorbilità. «Se ci saranno i vaccini, partiremo subito anche con questi target e, a ruota, attiveremo la prenotazione per chi ha un’età compresa tra i 60 e gli 80 anni. Forniture permettendo, massimo entro giugno saremo in grado di intervenire su 600mila marchigiani», la previsione, ottimistica, dell’assessore. 

Le stime

Per la vaccinazione degli over 80 è stato stimato un lasso di tempo che arriva a fine marzo (21 giorni per il primo richiamo e 21 giorni per il secondo), perciò prima di aprile difficilmente si partirà con disabili e soggetti fragili, ed ancora di più dovranno aspettare i soggetti tra i 60 e gli 80 anni. Per velocizzare l’iter, è in corso il tavolo di concertazione con i medici di famiglia per raggiungere un accordo sulle somministrazioni a domicilio a chi non deambula, oppure negli ambulatori: «Saremo in grado di far vaccinare tutta una serie di cittadini che hanno diritto da medici di base, Usca e medici del distretto, magari facendo aprire dei punti di vaccinazione con le equipe territoriali». Per chi segue percorsi terapeutici, invece, (ad esempio la dialisi) la vaccinazione verrà effettuata nelle strutture ospedaliere o territoriali. Nell’attesa che la fase 2 possa essere avviata, va avanti la prima, che ha visto vaccinare finora 51.102 soggetti tra il personale sanitario, 17.357 tra quello non sanitario e 6383 ospiti delle Rsa. 

Le somministrazioni

«Dato, quest’ultimo, che corrisponde al 65% del totale degli ospiti – per altro si tratta solo il primo richiamo -, e non al 90% come detto una settimana fa dall’assessore», rimarca il consigliere regionale del Pd Antonio Mastrovincenzo, che aggiunge: «Sulle persone disabili, disse che sarebbero stati i primi insieme agli over 80, mentre ora parla di aprile, maggio o giugno».

 



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fonte Corriere Adriatico

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