Bullismo, hikikomori e abbandono scolastico: l’incontro sulle “nuove problematiche giovanili”

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Bullismo, hikikomori e abbandono scolastico: l'incontro sulle

FALCONARA – L’incontro online sulle ‘Nuove problematiche giovanili’ è già sold out. Sono cento gli iscritti all’iniziativa su bullismo, hikikomori e abbandono scolastico, organizzato per venerdì 26 febbraio alle 18 dal Comune di Falconara in collaborazione con l’associazione Hikikomori Italia. Per rispondere a tutte le richieste, vista l’impossibilità di accogliere altre adesioni, è già stato previsto un nuovo incontro tra aprile e maggio. Durante il collegamento di venerdì la psicologa e psicoterapeuta Valeria Tinti, coordinatrice regionale del progetto Hikikomori Italia, parlerà del fenomeno dell’isolamento sociale volontario (appunto hikikomori in giapponese) e di come questo possa essere legato al bullismo e all’abbandono scolastico.

«Ci si isola a partire dall’adolescenza – dice la dottoressa Tinti – spesso nel passaggio dalle scuole medie alle superiori, per sfuggire alle forti pressioni verso la realizzazione sociale, per la paura del confronto o ancora per esperienze negative con il gruppo dei pari, come l’essere vittima di bullismo». I ragazzi e le ragazze che hanno la tendenza ad isolarsi possono riuscire, seppur con sofferenza, a mantenere alcuni rapporti e attività sociali, tra i quali quelli che riguardano l’ambiente scolastico, «ma se il disagio si cronicizza – continua la coordinatrice marchigiana di Hikikomori Italia – si può arrivare all’abbandono scolastico. Non di rado l’isolamento sociale volontario è progressivo e può sfociare anche nel rifiuto di relazionarsi con gli stessi familiari. E’ importante far conoscere ai genitori la nostra associazione, che può offrire loro un supporto attraverso i gruppi di auto-mutuo aiuto». Attualmente i genitori marchigiani che partecipano alle riunioni sono una trentina, suddivisi in tre gruppi su base territoriale: ad Ancona, nel Pesarese e a Civitanova (in fase di avvio) come riferimento per le famiglie residenti nel sud delle Marche.

Le restrizioni dovute alla pandemia, nell’ultimo anno, hanno talvolta comportato un peggioramento delle condizioni di chi già tendeva a isolarsi. «Molti ragazzi e ragazze che prima del lockdown non vivevano in regime di autoreclusione ma avevano comunque la tendenza ad evitare le relazioni dirette – fa presente la dottoressa Tinti – con il confinamento hanno perso le poche attività e relazioni che seppur con difficoltà ancora mantenevano e sono scivolati ulteriormente in una condizione di isolamento». All’incontro del 26 febbraio interverrà anche la psicologa Silvia Torretta, che parlerà del supporto alle famiglie offerto dall’associazione.

Hikikomori Italia, fondata nel 2017 da Marco Crepaldi, è presente in quasi tutte le regioni italiane. L’attività locale, attraverso incontri periodici gratuiti, è rivolta primariamente ai genitori, mentre i ragazzi e le ragazze possono usufruire di spazi di confronto online accessibili attraverso il sito www.hikikomoriitalia.it. «E’ un tema che sento molto perché come dirigente scolastica ho un contatto costante con i ragazzi e sono vicina a tutte le loro problematiche – dice il sindaco Stefania Signorini – tanto che a scuola abbiamo avviato progetti dedicati. Ritengo preziosa questa collaborazione del Comune con l’associazione Hikikomori Italia, che permette anche alle famiglie di conoscere meglio il fenomeno dell’isolamento volontario e di monitorare i comportamenti dei figli». «E’ importante essere presenti con tutti i canali possibili ed offrire un supporto concreto alle famiglie che hanno necessità – dice Caterina Serpilli, consigliera comunale che ha messo in contatto l’associazione con il Comune – . Ci sono tante problematiche, come questa appunto, che esulano dall’emergenza sanitaria legata al Covid ma che vanno comunque affrontate e per le quali è fondamentale la sensibilizzazione».



fonte AnconaToday

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