“Un alleato in corsia”, il progetto di osteopatia per i bambini cardiopatici di Torrette

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Ancona 24/02/2021
– Presentato in Regione “Un alleato in corsia”, il progetto Osteopatia destinato ai bambini del reparto di Cardiochirurgia pediatrica e congenita di Ancona, il primo mai realizzato in Italia.

Alla presentazione del progetto erano presenti la consigliera regionale Elena Leonardi, da sempre a fianco dell’Associazione Un Battito di Ali per la realizzazione di questo progetto, il Dott. Marco Pozzi, Direttore del Centro Cardiochirurgia pediatrica e congenita Ospedali riuniti di Ancona, e la presidente dell’Associazione Valentina Felici.

Nel gennaio 2019 l’associazione “Un Battito di Ali” in sinergia con il Comitato Genitori Bambini Cardiopatici ha dato avvio al primo ambulatorio di Osteopatia dedicato ai bambini cardiopatici nella fase post operatoria. Sono stati trattati più di 60 bambini, che hanno potuto ricevere gratuitamente un trattamento completo per risolvere le problematiche emerse dopo l’operazione. I risultati hanno mostrato come l’approccio osteopatico sia efficace per favorire la ripresa dei bambini, anche dei piccoli pazienti sotto l’anno di età. Si è ipotizzato che un trattamento precoce, che venga attuato prima dell’intervento e nelle prime giornate post operatorie possa ridurre il dolore, migliorare il sonno e contrastare il cronicizzarsi di alcune problematiche che possono aumentare i giorni di degenza.

Sarà effettuata una ricerca in collaborazione con l’Università degli studi di Urbino per valutare l’impatto di questo trattamento osteopatico nei soggetti cardiopatici post operati. Al momento questo risulta il primo studio a livello europeo che prenda in considerazione questo tipo di patologia cronica soprattutto nel momento più delicato, quello post operatorio.

Le dichiarazioni

Elena Leonardi:“È con grande gioia che partecipo a questa conferenza stampa su un tema così importante come quello della tutela e della salute dei minori. Parliamo di un progetto e di una iniziativa che è diventato un esempio a livello nazionale: nella scorsa legislatura, nel mese di aprile 2019, all’interno di una proposta di legge che raccoglieva varie tematiche, avevo voluto inserite la proposta di poter consentire agli enti del servizio sanitario regionale di attivare progetti sperimentali finalizzati all’inserimento dei trattamenti osteopatici nell’ambito delle discipline ospedaliere. Questa proposta, che è stata approvata dal Consiglio Regionale, nasceva da un percorso di conoscenza con il Comitato Genitori Bambini Cardiopatici e da un progetto già sperimentale che loro avevano svolto all’esterno della struttura ospedaliera, con i pazienti che erano stati operati, riscontrando risultati positivi sui benefici osteopatici nella fase post operatoria.

La volontà è stata quindi quella di dare una copertura legislativa a questa opportunità volta al benessere dei piccoli pazienti. Il progetto è così potuto partire anche all’interno del reparto del Dott. Pozzi. Le Marche, grazie a questa proposta, è diventata un modello di riferimento e questo è il primo progetto di questo genere mai realizzato in Italia: mettiamo così una pietra importante che può essere utile per altre strutture della nostra Regione ed anche essere un modello per le strutture di altre Regioni di Italia.”

Valentina Felici: “Finalmente ad ottobre 2020 la figura dell’osteopata è riuscita ad entrare nel nostro reparto di cardiologia e cardiochirurgia pediatrica. Per noi è un traguardo davvero importante perché dopo 33 mesi di burocrazia siamo riusciti a intraprendere questo percorso e tanti bambini possono beneficiare del trattamento. Purtroppo abbiamo incontrato tanti ostacoli in questi mesi perché la figura dell’osteopata non era ancora riconosciuta come disciplina medica, quindi insieme alla consigliera regionale Elena Leonardi abbiamo pensato a come poter risolvere questo problema a livello normativo e legislativo.

La Regione Marche ha fatto una proposta di legge che permettesse alla figura del fisioterapista, in possesso del requisito di Osteopata, di poter esercitare all’interno di una struttura ospedaliera. Il nostro progetto “Un alleato in corsia”è quindi il primo progetto osteopatico praticato da un fisioterapista, ed è il primo a livello italiano. Siamo l’unico reparto a beneficiare di questo servizio. I bambini possono essere trattati in seconda e terza giornata appena risalgono dalla rianimazione, quindi i benefici che incontreranno saranno molteplici proprio perché riusciamo a trattarli da subito.”

Dott. Marco Pozzi: “Questo progetto si inserisce nella filosofia del reparto che vuole guardare ai bimbi nella loro totalità, quindi non fermarsi al cuore, ma pensarea tutti gli aspetti organici e non organici del bambino. Questo è il motivo per cui in reparto viene dato molto spazio all’attività ludica e di supporto. Grazie all’esperienza delComitato Genitori Bambini Cardiopatici, e dei genitori che hanno provato il trattamento osteopatico, è diventato trasparente che una serie di piccoli problemi che rendevano nel post operatorio la ripresa più lunga, più fastidiosa e un po’più difficoltosa, potevano essere eliminati. I nostri fisioterapisti sono divenuti davvero degli “alleati in corsia”e oggi siamo felici di poter dire che il servizio non si stacca dal reparto ma ne è diventato una parte integrante. Questo ha fatto sì che il trattamento possa essere effettuato immediatamente dopo il post operatorio con benefici non solo nel trattamento del dolore ma anche nelle funzioni alimentari, intestinali, nella regolazione del sonno e nello stato di rilassamento.”



fonte VivereAncona

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