Vigilanza delle scuole e mense tra i progetti per 80 beneficiari del reddito di cittadinanza

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Vigilanza delle scuole e mense tra i progetti per 80 beneficiari del reddito di cittadinanza


 

Dopo i mesi di sospensione normativa dovuti all’emergenza sanitaria, il Comune di Senigallia, nei giorni scorsi, attraverso il coordinamento dell’Unione dei Comuni Le Terre della Marca Senone, ha dato avvio ai Progetti Utili alla Collettività (Puc), collegati alle disposizioni previste per il Reddito di Cittadinanza. Nell’ambito dei Patti per il lavoro e/o per l’inclusione sociale, i beneficiari del reddito sono tenuti a svolgere i Puc nel Comune di residenza per almeno 8 ore settimanali, aumentabili fino a 16. «E’ stato realizzato il catalogo dei Progetti Utili alla Collettività che prevede la possibilità di attuare progetti nei seguenti ambiti: culturale, sociale, scolastico, artistico, ambientale, formativo e di tutela dei beni comuni. – fa sapere una nota dell’Amministrazione comunale  di Senigallia – Il Comune è responsabile della loro approvazione, attuazione, coordinamento e monitoraggio. Ogni progetto prevede l’organizzazione di attività non sostitutive di quelle ordinarie e riguardanti sia nuove attività che il potenziamento di quelle esistenti. I progetti devono partire dai bisogni della collettività, tenendo conto delle competenze individuali. A tal proposito il Servizio ha effettuato singoli colloqui con i percettori del Reddito di Cittadinanza al fine di “cucire” un progetto quanto più rispondente alle competenze professionali della persona e alle attività da svolgere. I primi progetti hanno avuto avvio – attraverso una prima fase di formazione – in una importante attività di vigilanza e controllo antiassembramento presso alcune delle scuole senigalliesi individuate dalla Polizia municipale. Sono già stati individuati altri beneficiari del Reddito di Cittadinanza che, entro la prima decade di marzo andranno a coadiuvare l’attività nelle mense scolastiche».

I percettori di reddito di cittadinanza in possesso dei requisiti per l’attivazione dei Puc nel territorio dell’Ambito Sociale 8, sono circa 80. L’Ufficio sta continuando alacremente l’attività per la realizzazione di progetti che prevedano anche una formazione iniziale finalizzati a garantire futuri “sbocchi” professionali ed un reinserimento nel mondo del lavoro; nel contempo saranno attivate le procedure per il coinvolgimento del terzo settore. L’assessore Cinzia Petetta esprime soddisfazione. «I Puc – scrive nel comunicato- risultano avere una grande importanza se utilizzati in modo strategico. Rappresentano un’occasione di inclusione, crescita ed arricchimento per i beneficiari e per la collettività. Sono inoltre uno strumento di responsabilità e di dovere di chi è precettore di reddito di cittadinanza, un modo per restituire alla collettività un servizio. Di particolare rilevanza è stata la collaborazione tra il Comune e il Cpi per l’organizzazione di un metodo operativo integrato per la strutturazione dei progetti individuali e per una valutazione complessiva delle esigenze di ogni beneficiario».



Fonte CronacheAncona.it

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