Il Covid allunga la lista dei decessi e continuano ad aumentare i residenti in quarantena

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Il Covid allunga la lista dei decessi e continuano ad aumentare i residenti in quarantena


JESI –  Cresce di ora in ora il numero dei contagiati e delle quarantene in città, mentre all’elenco delle vittime ieri si sono aggiunti due jesini: uno neanche troppo anziano, di 68 anni, ricoverato nell’ospedale pesarese di Marche Nord, che per altro non soffriva di patologie pregresse, mentre l’altro è un 82enne ricoverato all’Inrca.


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Al momento a Jesi si registrano 435 positivi con un aumento dei cittadini in quarantena che ora si attestano sui 1068. Una situazione difficilissima, anche per l’ospedale “Carlo Urbani” dove i numeri in costante crescita mettono a dura prova non solo l’equilibrio dei ricoveri per numero di posti letto disponibili, ma anche il personale medico e paramedico, ormai allo stremo delle forze. «Siamo molto stanchi, provati, stressati non si finisce più», dicono gli infermieri impegnati a fronteggiare l’emergenza Covid con continui cambi di turni, riposi saltati, rimpiazzi di colleghi. Consapevoli della difficoltà e solidali ai medici e al personale dell’ospedale, ieri mattina davanti al Carlo Urbani è comparso uno striscione di tifo: “Voi come noi…non mollate mai”. 

L’incitamento in rosso su lenzuolo bianco arriva da “Eppure il vento soffia ancora”, i tifosi leoncelli della curva della Jesina calcio, che hanno voluto manifestare la propria vicinanza a chi gioca la partita più importante. La situazione è peggiorata nell’arco di 24 ore, perché il weekend con la minor presenza dei medici nei reparti si abbassa il numero delle dimissioni e di conseguenza, anche la capacità di accettazione. In pronto soccorso a Jesi sempre 15 i pazienti in attesa di un posto letto che però non c’è. 

«Mentre sabato dei pazienti positivi in attesa sono riuscito a ricoverarne due ad Ascoli, due a San Benedetto e uno all’Inrca, oggi non so come fare – dice il direttore dell’unità operativa Pronto soccorso (e referente del Gores Regionale) dottor Mario Càroli – perché il fine settimana è un circolo vizioso, essendovi meno medici ci sono meno dimissioni quindi non ci sono posti letto disponibili e la capacità dell’ospedale è sempre la stessa, non possiamo inventarci posti letto dove non ci sono». Il bollettino di guerra per il “Carlo Urbani” è di 92 pazienti positivi suddivisi tra i 52 nella Covideria (ex Pneumologia e Medicina), i 13 in Terapia intensiva; 12 in sub-intensiva e 15 in Pronto soccorso. L’equilibrio dell’ospedale è labilissimo.

Disagi un po’ in tutta l’Area vasta2: al pronto soccorso di Senigallia ieri erano 5 i pazienti positivi in attesa e a Fabriano, 10. «Tutto ciò che era possibile attivare è stato attivato in termini di spazi e di posti letto – conclude Càroli – siamo sul filo del rasoio e c’è molta preoccupazione se i numeri degli accessi continuano a essere così alti». Anche a Filottrano dove cresce il numero dei positivi, ora arrivato a 123 positivi con 362 quarantene. Oggi e domani, nella palestra della scuola media “Beltrami”, saranno sottoposti a tampone gli alunni, i docenti, il personale Ata e gli autisti dei pulmini della scuola elementare. 



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fonte Corriere Adriatico

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