Covid-19: il virus galoppa, Anconetano e Maceratese verso zona rossa

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Variante inglese, Acquaroli: «I numeri non sono elevatissimi. Avanti con monitoraggio e tamponi»


ANCONA – Le Marche verso una nuova stretta. Con la curva dei contagi che continua a galoppare, spinta verso l’alto dalla variante inglese, maggiormente trasmissibile, e la pressione sulle strutture ospedaliere in crescita, la Regione già nella giornata di oggi potrebbe optare per un nuovo provvedimento.

Sul tavolo potrebbe esserci una ordinanza che il governatore Acquaroli potrebbe siglare già in serata per istituire la zona rossa nella provincia di Ancona e nel Maceratese, le più colpite da contagi e ricoveri.

Il provvedimento, ancora allo studio, punta a raffreddare una curva che non cessa di salire, nonostante l’ordinanza che aveva blindato l’Anconetano, mettendo in zona arancione 20 Comuni fra i quali anche il capoluogo.

L’ordinanza che andrebbe a porre Anconetano e Maceratese in zona rossa, conta in una decina di giorni circa, questa potrebbe esserne la durata, di dare un giro di vite alla nuova ondata di casi così da evitare di trascinare l’attuale quadro critico ancora per diverso tempo.

Intanto da ieri le Marche sono in zona arancione, e da sabato 27 febbraio le scuole superiori sono in dad al 100% così come le classi seconde e terze medie della provincia di Ancona e Macerata. Con l’attuale Dpcm in scadenza il 5 marzo, in zona rossa nelle scuole le lezioni restano in presenza.

Nel nuovo Decreto allo studio del Governo Draghi potrebbe esserci lo stop alle lezioni nelle aree classificate ad un livello di rischio molto elevato (zona rossa), ma nell’attesa che si faccia luce sui nuovi parametri e sulle nuove misure, a livello regionale potrebbero essere i sindaci a disporre chiusure mirate anche delle primarie in presenza di focolai.





fonte Centropagina

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