«L’elicottero non sosterà più all’Ospedale di Torrette», Intersindacale all’attacco

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«L’elicottero non sosterà più all’Ospedale di Torrette», Intersindacale all’attacco


ANCONA – Si accende lo scontro sulla base dell’elisoccorso dell’ospedale regionale di Torrette. Ad accendere i riflettori sulla questione è l’Intersindacale che raggruppa diverse rappresentanze sindacali, fra le quali Fvm, Cimo, Cgil, Cisl, Medici, Uil, Fesmed e Arooi.

La base dell’eliambulanza è stata spostata a Fabriano nel luglio scorso per lavori di adeguamento della piazzola di Torrette così da renderla idonea al volo notturno, e successivamente all‘aeroporto di Falconata Marittima, ma stando a quanto riferisce l’Intersindacale «l’elicottero non sosterà più presso l’Ospedale di Torrette», come sarebbe emerso nel corso di un vertice con la direzione ospedaliera avvenuto nei giorni scorsi.

«A distanza di mesi il risultato è che l’Ospedale Regionale di Torrette non ospiterà più la base dell’elicottero che ora staziona nelle ore diurne all’Aeroporto di Falconara in una precaria sistemazione logistica, che tutt’ora è definita temporanea. Per poter ripristinare il tutto, a fronte di una spesa di 180mila euro già sostenuta, si dovrebbero aspettare tre o quattro anni».

Tempi eccessivamente lunghi, sia per i sanitari che prestano servizio a bordo dell’eliambulanza che per i cittadini, rilevano i sindacati i quali fanno anche notare che «nel frattempo il volo notturno attivato con base a Fabriano è stato sottoutilizzato, infatti nella fascia oraria 20-8 per le numerose difficoltà tecniche riscontrate in questi mesi (difficoltà di volo per condizioni atmosferiche e mancanza di basi per l’atterraggio), di fatto sono stati effettuati solo 5 voli in ben 5 mesi a fronte di un importante utilizzo di risorse umane ed economiche».

Inoltre l’Intersindacale visti i «pareri tecnici ottenuti recentemente che suggerirebbero lo spostamento della base sulla costa per condizioni metereologiche e operatività migliori» invoca che «questo venga fatto nel più breve tempo possibile». Tra le criticità sollevate dal gruppo ci sono anche la richiesta di attivazione del servizio di emodinamica della Cardiologia «ancora non operativa», il primariato del Pronto Soccorso che non è più in capo al dottor Aldo Salvi dal settembre scorso, e il raddoppio notturno del servizio di emergenza urgenza «richiesto per l’emergenza in atto».

Infine l’accento va anche sul «preoccupante allungamento delle liste d’attesa della Chirurgia e della Ginecologia del Salesi dovuto alla riduzione delle sedute operatorie, che si trova quindi in grande difficoltà nel poter erogare le prestazioni necessarie ai bambini che necessitano di tali cure».

LA REPLICA DI TORRETTE
Il direttore amministrativo degli Ospedali Riuniti di Ancona, Antonello Maraldo fa sapere che «la normativa non contempla la possibilità di far sostare due elicotteri nella stessa piazzola: in precedenza era possibile perché gli aeromobili erano di più piccole dimensioni». Inoltre spiega che nel progetto di adeguamento «non è stata prevista una piazzola più alta per far stazionare un secondo elicottero, che oltretutto non sarebbe stato possibile, in quanto avrebbe incrociato la traiettoria di atterraggio e decollo dell’aeromobile principale».

Una richiesta, evidenzia il direttore amministrativo che «arriva tardiva, a piazzola già quasi ultimata». Per quanto concerne invece il disagio ventilato per i cittadini, Maraldo chiarisce che «l’elicottero arriva sulla piazzola di giorno e di notte e quindi non ci sono problemi per i pazienti. Inoltre la direzione ospedaliera ha presentato alla Regione Marche un progetto nel quale chiede di valutare il trasferimento della base a Falconara anche per le attività notturne per la fine dell’anno», mentre ora questa si trova a Fabriano dal momento che l’elisoccorso serve anche l’Umbria, come «da convenzione recentemente prorogata per ulteriori 6 mesi».

Fra le richieste poste sul tavolo della Regione dalla direzione di Torrette poi c’è anche quella di finanziare la realizzazione di un angar a Torrette «ma si tratta di una operazione più lunga che richiederà almeno tre-quattro anni perché prevede un esproprio del terreno dove realizzare la struttura».

Sulla questione del primariato del Pronto Soccorso il direttore amministrativo ricorda che attualmente il ruolo è ricoperto dalla dottoressa Susanna Contucci, facente funzione: «Non appena la situazione di grande emergenza sanitaria lo consentirà la direzione riprenderà il percorso rispetto alle direzioni di struttura complessa ad ora vacanti».

Tra le nomine vacanti ci sono quella del Trasfusionale, Farmacia, Direzione Medica di Presidi, Fisica Sanitaria, ma con la pandemia in atto sarebbe complesso attuare una procedura concorsuale, fa notare Maraldo, anche per le criticità legate agli spostamenti per eventuali candidati e commissari in arrivo da altre regioni. Infine per quanto riguarda l’attivazione del day hospital di emodinamica «la direzione conferma l’impegno assunto e attende di avere da Asur un numero congruo di infermieri per attivare il servizio».





fonte Centropagina

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