sono dodici i comuni a rischio di lockdown. Ecco quali

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sono dodici i comuni a rischio di lockdown. Ecco quali


MACERATA – «Comunicazioni urgenti»: così recitava la lettera di invito che il sindaco di Macerata Sandro Parcaroli, nella sua qualità di referente del capoluogo di provincia, ha inviato a tutti i sindaci dell’Area Vasta 3 per invitarli ad un incontro online con i vertici dirigenziali dell’Asur e della Regione. Così quanti ieri mattina si sono visti arrivare l’invito per due ore dopo, hanno pensato che la decisione fosse stata presa, rosso Covid anche a Macerata. Ma non è andata così.


 

La dirigente regionale dell’Asur Nadia Storti, in conferenza da remoto con la referente del servizio Salute della Regione Lucia Di Furia, ha illustrato la situazione, detto che l’andamento dei contagi è in costante crescita, che c’è pressione sui Pronto Soccorso degli ospedali della provincia maceratese e che 12 comuni superano la soglia di rischio stimata in 250 contagi per ogni centomila abitanti. 

La riunione

Detto questo però la riunione si è chiusa con delle raccomandazioni a fare attenzione. Appelli, nessun obbligo ed anche all’interno del gruppo dei dodici le scelte non sono omogenee. Ci sono sindaci che subito hanno adottato le misure che la norma loro consente, come la chiusura di tutte le scuole fino a venerdì (Matelica) ed altri (Civitanova), più bassi nella classifica dei contagiati, che hanno rivelato come la citata azione non fosse necessaria per assenza di focolai negli istituti. Esanatoglia, dove la situazione è piuttosto critica, ha deciso di chiudere le aree verdi. In tutto questo la Regione, per iniziativa del governatore Francesco Acquaroli, ha firmato un’ordinanza che dispone la messa in zona rossa della provincia di Ancona e dispone la massima attenzione negli altri territori. 

I contagi

In serata, per la verità, era atteso il dpcm del premier Mario Draghi che dovrebbe definire comportamenti univoci in base al numero dei contagi, a prescindere dal colore delle zone e siccome il precedente dpcm scade domani, è possibile che sarà la giornata di venerdì quella di svolta per le Marche. Con i numeri attuali, e con contagi in crescita, è possibile che anche larga parte, se non tutta, della provincia maceratese finisca in rosso. A dare notizia dell’esito della riunione di ieri è stato, per primo il sindaco Sandro Parcaroli: «È terminata la riunione in video conferenza con l’Asur, la Regione Marche e i colleghi sindaci della provincia di Macerata. Come ci è stato rappresentato dai dati illustrati dalla dottoressa Lucia Di Furia, alcuni Comuni – ha rilevato Parcaroli – hanno superato la soglia massima dei 250 contagi ogni 100mila abitanti e la situazione in tutta la provincia è in costante monitoraggio. In attesa dell’entrata in vigore del nuovo Dpcm, che uscirà oggi e che potrebbe apportare nuove restrizioni, per quanto riguarda il nostro comune il tasso di incidenza, nella settimana che va dal 22 al 28 febbraio, è stato di 177,84 ogni 100mila abitanti. Il fatto di non superare la soglia limite non ci deve far dimenticare che l’emergenza è ancora in corso e che dobbiamo assolutamente continuare a rispettare tutte le norme per la nostra salute, per quella degli altri e per non gravare sulle strutture ospedaliere». 

La soglia

I dodici comuni maceratesi che hanno una soglia di contagi oltre il limite fissato sono quelli di Esanatoglia, Sarnano Montecosaro, Cingoli, Matelica, Pollenza, Montefano, Porto Recanati, Recanati, Civitanova, Morrovalle e Castelraimondo. A Sarnano il sindaco Luca Piergentili, anche lui positivo al Covid, ieri ha fatto silenzio, ma resta chiara la posizione già espressa il giorno precedente: «Per quanto riguarda la situazione delle scuole permane fino a venerdi la ordinanza di chiusura della scuola materna. Nella scuola primaria ad oggi risulta un unico caso di positività tra gli alunni risalente a più di una settimana che ha comportato la quarantena della classe che terminerà il 3 marzo. Ad oggi non si segnalano nuovi casi pertanto, sentiti i funzionari Asur, non trova giustificazione la chiusura della scuola». A farsi sentire a Sarnano è invece il capogruppo dell’opposizione Giacomo Piergentili: «I casi di covid crescono ancora a Sarnano. Mi appello ai cittadini per l’uso di tutte le precauzioni. Speriamo ci pensi Acquaroli a chiudere».

 



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fonte Corriere Adriatico

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