Confartigianato: «-473 imprese femminili nelle Marche»

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Confartigianato: «-473 imprese femminili nelle Marche»

Effetto Covid: «-473 imprese femminili nelle Marche». A dirlo è Confartigianato imprese Marche.  

«Anche la demografia d’impresa risente della pandemia, soprattutto se alla guida dell’azienda c’è una donna – si legge nel comunicato – Sono 38.352 le imprese femminili delle Marche su un totale di 166.661 aziende marchigiane, il 23%. Nell’anno della pandemia il saldo delle imprese femminili registra un -473 (-1,22%). Ancora più pesante, secondo i dati elaborati da Confartigianato,  l’impatto dell’emergenza sanitaria sulle imprese femminili di giovani donne under 35 che hanno subito una variazione del – 7,71% passando dalle 3.865 unità del 2019  a 3.567 del 2020 (saldo di – 298)». I numeri sarebbero conseguenza del fatto che «la presenza dell’impresa femminile – prosegue la nota – è concentrata nei settori su cui maggiormente si sono abbattuti gli effetti della pandemia: servizi alla persona, in cui sono compresi quelli legati al benessere, alla ristorazione e alla sua filiera, il turismo, il wedding. Ripercussioni anche sul  manifatturiero, moda in primis, ma anche i settori legati all’artigianato artistico». 

Confartigianato Donne Impresa Marche riunirà il proprio direttivo on line nella giornata simbolo della donna, l’8 marzo per analizzare gli effetti della  crisi Covid-19 e proporre azioni ed interventi per  il sostegno all’ imprenditoria femminile. «Le risorse del Recovery Fund – scrive l’associazione – devono essere utilizzate anche per azioni mirate a rafforzare la partecipazione femminile all’imprenditoria, incentivando la creazione di piccole imprese e sostenendone la competitività e l’accesso al credito». 

La presidente di Donne Impresa Confartigianato Marche Katia Sdrubolini, ha ricordato il valore aggiunto realizzato in Italia dalle imprese guidate da donne, pari a 290,3 miliardi di euro. «Ma – ha spiegato – sono ancora molti gli ostacoli che impediscono alle donne di esprimere la loro vocazione imprenditoriale.  Per questo, prosegue Barbara Tacconelli responsabile del Gruppo Donne Impresa di Confartigianato Marche, il contributo femminile all’economia deve essere sostenuto con l’introduzione di misure idonee e l’assoluta  necessità di puntare alla semplicità e alla rapidità nell’attuazione per sostenere le imprese, verificando l’efficacia degli interventi già messi in campo e facendo tesoro delle buone pratiche». Tra le proposte che Donne Impresa Confartigianato ha già indicato figurano una nuova legge sull’imprenditoria femminile che preveda anche un Fondo cofinanziato da Stato e Regioni per sostenere l’imprenditrice in caso di maternità. E ancora, Donne Impresa sollecita incentivi a fondo perduto per sostenere l’avvio dell’impresa e progetti di accompagnamento e monitoraggio nei primi cinque anni di attività. 



fonte AnconaToday

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