ecco che cosa si può fare e cosa è vietato

0
8
ecco che cosa si può fare e cosa è vietato


ANCONA – Nell’Italia a colori per il Covid, le Marche sono doppiamente differenziate. Con le province di Ancona e Macerata già in zona rossa (e Pesaro che potrebbe entrarci a ore) e il resto arancione. Vediamo cosa si può fare o non fare, nelle province in cui il colore è quello con meno restrizioni: l’arancione.

 

 

 

ZONA ARANCIONE

Domande&Risposte

1

Da oggi le province di Ascoli, Fermo e Pesaro entrano in zona arancione. Quali sono le regole sugli spostamenti in vigore in questi territori? 
È consentito spostarsi all’interno del proprio Comune, tra le 5 e le 22, dove non è in vigore il coprifuoco. 

 

2

In zona arancione ci si può spostare da un comune all’altro della regione?
Gli spostamenti sono consentiti solo nell’ambito del proprio Comune tra le 5 e le 22. Non ci si può spostare da un Comune all’altro senza autocertificazione e comprovate esigenze di lavoro, necesità ed urgenza. Vietato uscire anche dalla provincia di Ancona con le medesime eccezioni. 

 

3

È possibile spostarsi in questa fascia di colore per andare a trovare parenti e amici? 
È consentito, una sola volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione privata abitata dello stesso Comune, tra le 5 e le 22, a un massimo di due persone, oltre a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che convivono con loro.

 

4

Come sono organizzati gli spostamenti per i marchigiani residenti nei piccoli Comuni?
A chi vive in un Comune che ha fino a 5.000 abitanti è consentito spostarsi, tra le 5 e le 22, entro i 30 km dal confine del proprio Comune, anche per le visite ad amici o parenti nelle modalità già descritte, con il divieto però di spostarsi verso i capoluoghi di Provincia.

 

5

Restano aperti in zona arancione ristoranti, pizzerie, pasticcerie e altre attività di ristorazione? È consentito il consumo di cibi e bevande al loro interno? 
No. In quest’area è sempre vietato consumare cibi e bevande all’interno dei ristoranti e delle altre attività di ristorazione e nelle loro adiacenze. Dalle 5 alle 22 è consentita la vendita con asporto di cibi e bevande, come segue: dalle 5 alle 18, senza restrizioni, dalle 18 alle 22, è vietata ai bar senza cucina. La consegna a domicilio è consentita senza limiti di orario.

 

6

Come è organizzata l’attività scolastica?
Con un’ordinanza della Regione, fino al 14 marzo sono in Dad al 100% tutte le scuole medie, superiori e le Università delle province di Ascoli, Fermo e Pesaro. Tutti gli altri in presenza.

 

7

Cosa è previsto per i musei e gli altri luoghi della cultura? 
Il servizio di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura (di cui all’articolo 101 del Codice dei beni culturali e del paesaggio) è sospeso, ad eccezione delle biblioteche dove i relativi servizi sono offerti su prenotazione e degli archivi, fermo restando il rispetto delle misure di contenimento dell’emergenza epidemica. Sono sospesi gli spettacoli dal vivo con presenza di pubblico.

8

Cosa prevede il decreto per lo svolgimento delle funzioni religiose?
Le funzioni religiose con la partecipazione di persone si possono svolgere, purché nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal Governo con le rispettive confessioni.

 

9

È possibile praticare sport di contatto?
No, lo svolgimento degli sport di contatto, definiti nell’apposito decreto del Ministro dello sport sono sospesi. Sono inoltre vietate tutte le gare, le competizioni e tutte le attività connesse agli sport di contatto di carattere amatoriale.

 

10

È possibile andare in palestra, piscina o in altre strutture sportive per fare attività motoria? 
Le attività di palestre, piscine, centri natato ri, centri benessere e centri termali sono sospese, fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza per le attività riabilitative o terapeutiche e per gli allenamenti degli atleti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA



© RIPRODUZIONE RISERVATA





fonte Corriere Adriatico

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here