Guidava l’auto durante il grave incidente in cui morì il marito: patteggia 10 mesi

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Guidava l’auto durante il grave incidente in cui morì il marito: patteggia 10 mesi


MACERATA – Rischiava una condanna fino a sette anni di carcere per il grave incidente in cui morì suo marito, ma riesce a patteggiare una pena a dieci mesi. È questo il primo esito della vicenda giudiziaria che si è svolta ieri, 10 marzo, al tribunale penale di Macerata sulla morte dell’ostrense Stefano Giancamilli per il sinistro stradale avvenuto a Pollenza nel luglio 2019.

Era il 30 luglio: il 64enne Stefano Giancamilli – volto noto a Ostra per aver gestito per anni il Caffè del Teatro nella centralissima piazza dei Martiri, sotto il municipio – era in auto assieme alla moglie Rudina Derjaj lungo la provinciale 53. A una rotatoria, l’auto condotta dalla donna ha impattato violentemente contro un camion, finendo per essere sbalzata contro il guard rail e poi fuori carreggiata. Gravissime le ferite riportate dai due a bordo della Fiat Qubo verde: il 64enne morì praticamente sul colpo, mentre la moglie riportò gravi fratture in tutto il corpo e venne trasportata d’urgenza con l’eliambulanza da Pollenza di Macerata al pronto soccorso dell’ospedale regionale a Torrette di Ancona.

Oltre alle conseguenze sanitarie dovute al grave incidente, per la donna si profilava un serio rischio di essere condannata per omicidio stradale, con una pena massima fino a 7 anni di reclusione: all’inizio della vicenda giudiziaria infatti, l’accusa era tutta nei suoi confronti per la mancata precedenza nei confronti del camion che sopraggiungeva da destra.

Tramite le indagini difensive svolte dall’avvocato Corrado Canafoglia di Senigallia, la donna ha contestato innanzitutto la velocità a cui procedeva il camion, ritenendola troppo elevata e, spiega il legale, quindi «causa principale» del grave incidente e della morte del marito Stefano Giancamilli; inoltre è riuscita a far accertare che la mancata manutenzione della folta vegetazione nei pressi della rotatoria aveva reso di fatto difficilmente visibile il cartello stradale di precedenza.

La vicenda quindi si è chiusa al tribunale penale di Macerata, dove il giudice per l’udienza preliminare ha concesso alla signora Rudina Derjaj il patteggiamento a 10 mesi di reclusione, con il beneficio della sospensione condizionale della pena. Il camionista che, pur con la precedenza, percorreva la strada a una velocità elevata, ha chiesto di definire la propria posizione processuale in merito al grave incidente tramite giudizio abbreviato.





fonte Centropagina

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