Il Banco Marchigiano guarda lontano. L’intervista al direttore generale Moreschi – VIDEO

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Il Banco Marchigiano guarda lontano. L’intervista al direttore generale Moreschi – VIDEO


CIVITANOVA MARCHE – Vivere il presente, guardare al futuro. Il Banco Marchigiano, che in una classifica stilata da MilanoFinanza si è posizionato al primo posto tra le banche regionali, ha staccato nel 2020 risultati di bilancio lusinghieri con un utile netto di 5 milioni di euro, una raccolta che cresce così come il risparmio gestito, con impieghi e affidamenti saliti del 11% e l’obiettivo, ormai dichiarato, di essere banca di sistema regionale.

Nonostante il forte vento contrario che ha soffiato sull’economia nazionale e regionale, l’istituto di credito di cui Marco Moreschi è il direttore generale ha messo in sicurezza i conti, ha ridotto le spese per rimanere una banca snella, riducendo le sofferenze, alleggerendosi di crediti deteriorati, erogando 120 milioni e aumentando la penetrazione sul territorio con 28 filiali in 6 province, numeri più che raddoppiati in pochi anni.

La sede di Civitanova Marche

Lo “sbarco” ad Ancona, nel capoluogo regionale, è solo una delle ultime conquiste sulle quali ha scommesso il manager bresciano.

La prossima guarda a sud, all’Abruzzo, con la fusione per incorporazione della Banca del Gran Sasso che significa presenza in un territorio poco presidiato dai competitor.

L’intervista al direttore generale Moreschi

Al management si riconosce il merito di aver sostenuto convintamente il territorio e le iniziative sportive, culturali, filantropiche, sociali per quasi 400mila euro nel 2020, circa il 10% dell’utile netto di esercizio.

Per dare il massimo occorre lavorare bene e allora il Banco Marchigiano ha riconosciuto un bonus economico a tutti i dipendenti e ha regalato loro anche una bicicletta, rivedendo gli spazi all’interno delle filiali ora votate al green e accoglienti per clienti e dipendenti.

Lo staff del Banco Marchigiano a Civitanova Marche

Dopo un 2020 chiuso in maniera lusinghiera, l’obiettivo è proseguire anche nel 2021 restando punto di riferimento per famiglie e imprese che scelgono questo istituto per riporre i risparmi e pensare agli investimenti che costituiranno l’ossatura per importanti progetti di sviluppo.

L’anno trascorso è stato il più difficile della storia recente italiana ma le Marche erano già in difficoltà esprimendo un modello economico che necessitava di un ripensamento anche in epoca pre Covid.

Il 2021 si consuma su ulteriori “meno” e le stime degli analisti sono destinate ad essere riviste al ribasso per l’incertezza della ripresa delle attività, a causa di interi settori fermi da un anno e soprattutto in una regione che punta sul terziario e sul turismo anche per rivitalizzare la sua manifattura di eccellenza.





fonte Centropagina

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