Opere pubbliche ‘diffuse’ e risorse a famiglie e aziende: «Ecco il nostro Recovery Plan»

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Opere pubbliche ‘diffuse’ e risorse a famiglie e aziende: «Ecco il nostro Recovery Plan»


La sindaca Mancinelli e l’assessora Simonella

 

di Martina Marinangeli

«È il nostro Recovery Plan». Definisce così il bilancio di previsione 2021-2023 – approvato in Consiglio la scorsa settimana – la sindaca Valeria Mancinelli, che parla di un «doppio binario» su cui viaggia il documento: «uno che guarda al qui ed ora, cioè alla gestione del Covid, ed uno in prospettiva, dedicato alla realizzazione delle opere di riqualificazione della città». A dettagliare l’enunciato, l’assessora al Bilancio Ida Simonella, che ricorda i «44milioni di euro per le opere pubbliche, di cui 19 con indebitamento ed il resto con fondi che siamo riusciti ad acquisire da Regione, governo ed Unione europea. Opere da mettere in cantiere nel brevissimo periodo». Un piano di investimenti corposo che non passa solo dal completamento dei lavori legati al Bando periferie ed all’Iti Waterfront, ma anche e soprattutto «da nuovi interventi diffusi e capillari su parchi, cimiteri, frazioni, manutenzioni. Non interventi giganteschi, insomma, a parte quello sulla biblioteca, ma fondamentali – traccia il quadro Simonella -. Navighiamo a vista a causa del Covid, ma guardiamo anche avanti, ai cantieri da aprire in massimo un anno e mezzo». A dare un supporto alla gestione delle emergenze domino generate dal Covid, «il governo pare che destinerà un miliardo di euro ai Comuni», fa sapere l’assessora. Molto meno rispetto ai 5 miliardi garantiti nel 2020, ma comunque una bella somma, anche se non è ancora chiara la quota parte per Ancona: «facendo una proporzione rispetto agli 8 milioni circa che abbiamo ricevuto lo scorso anno, potrebbero essere 1,5 milioni, ma i criteri cambiano sempre, quindi non possiamo dirlo con certezza», spiega l’assessora. Intanto però, il Comune prova a tendere una mano a famiglie ed imprese allargando i cordoni della borsa e valutando ipotesi quali «l’apertura dei dehor tutto l’anno». Ma soprattutto, «abbiamo chiesto alla Regione di sposare parte dei fondi dell’Iti Waterfront, comunque destinati alle aziende, per dare un sostegno economico alle micro imprese – in particolare del commercio e del turismo – tramite voucher per portare avanti i piccoli interventi di cui necessitano, come ad esempio la riqualificazione del negozio. Parliamo di 500mila euro in totale, con risorse per 5-10mila euro ad azienda (interamente o quasi a fondo perduto): a breve usciremo con il bando». Passando al binario che guarda in prospettiva, invece, stamattina c’è stata la prima riunione in Comune per definire il quadro dei progetti da proporre per l’inserimento nel Recovery Plan (una parte prevede infatti investimenti da realizzare tramite i Comuni).



Fonte CronacheAncona.it

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