superati i 250 casi per 100mila abitanti

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superati i 250 casi per 100mila abitanti


ANCONA Altre due settimane in zona rossa. Per quattro province su cinque (Ancona, Pesaro, Fermo e Macerata) è la prosecuzione delle restrizioni decise dalla Regione nei giorni scorsi, per quella di Ascoli invece è un passaggio dall’arancione ma che comunque era nell’aria. E dunque da lunedì tutte le Marche tornano dello stesso colore: il rosso, deciso dal governo dopo avere esaminato i dati. In particolare l’aumento dei casi – che supera i 250 per 100mila abitanti – che ha fatto scattare in automatico il cambio di colore della regione, effetto del nuovo decreto legge che va ad integrare il Dpcm del premier Draghi. 

 

 

 
La comunicazione
La notizia è stata ufficializzata dal governatore Francesco Acquaroli dopo un colloquio con il ministro Speranza: «Questa è la fase più difficile dall’inizio della pandemia – ha detto – Se l’anno scorso l’impatto è stato fortissimo, oggi si aggiungono stanchezza ed esasperazione, senza considerare gli effetti di natura economica sulle imprese e sulle famiglie. È stato un anno difficile ma dobbiamo avere la consapevolezza che questa lunga traversata, con la somministrazione dei vaccini, ci sta facendo intravvedere una nuova fase». 

I parametri
Una velocità di trasmissione del contagio ancora da zona arancione, con l’indice Rt confermato a 1.08, ma una densità di circolazione del virus che supera abbondantemente la soglia critica (250 casi ogni 100mila abitanti in una settimana) fissata dal nuovo Decreto del ministero della Salute per far scattare in automatico il lockdown. Ecco perché tutte le Marche da lunedì prossimo saranno in zona rossa, come deciso dal ministro Speranza dopo l’ultimo report della cabina di regia sul monitoraggio delle Regioni. I dati della settimana 1-7 marzo, periodo preso in esame nell’ultimo report, confermano che per la seconda settimana consecutiva le Marche, pur con un Rt di poco superiore a 1 (la zona rossa scatterebbe a 1.25), hanno superato il limite di 250 casi per 100mila abitanti, che d’ora in poi vale il lockdown in automatico.

Il report
Nell’ultima settimana di febbraio, con 4.011 nuovi casi, l’incidenza era stata di 265,16, nella prima di marzo di sale a 310,71, per effetto di quasi 4.700 nuovi casi. E da domenica a ieri intanto la situazione è anche peggiorata. Con 5.136 nuovi positivi nell’ultima settimana le Marche si confermano infatti tra le primissime regioni italiane per incidenza di contagi (337 ogni 100mila abitanti), al quarto posto dietro Emilia Romagna (449) Friuli Venezia Giulia (409) e provincia autonoma di Trento (361). 

La classificazione
Per il resto il report di ministero della Salute e Istituto superiore della Sanità conferma per le Marche una classificazione di rischio alta soprattutto per i livelli di saturazione dei posti letto ospedalieri con malati Covid: nell’ultima settimana siamo saliti dal 33 al 44% in terapia intensiva e dal 48 al 54% in area medica. 

La situazione in regione
Dati come sempre aggiornati a domenica scorsa e nel frattempo peggiorati. Ieri per il nono giorno consecutivo è aumentato nelle Marche il numero complessivo dei ricoverati per Covid. Il totale dei degenti è arrivato a 784, segnando un +15 su giovedì. Crescono anche i pazienti in terapia intensiva, ieri 111 (+4), in semi ntensiva, 204 (+1) e nei reparti non intensivi, 469 (+10). 

 



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fonte Corriere Adriatico

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