Giacomo Medici da Castelfidardo alla Germania in bici

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Giacomo Medici da Castelfidardo alla Germania in bici



Da Castelfidardo in Germania in bicicletta. Il viaggio del cantante errrante Giacomo Medici ripercorso domenica 21 marzo  alla trasmissione A ruota libera condotta da Alessandra Schepisi su Radio 24, durante la quale illustrerà i suoi ultimi progetti artistici, caratterizzati dal legame tra musica, itineranza e bicicletta. «Partiti da Castelfidardo – si legge nella nota – città simbolo del mantice, abbiamo raggiunto in bicicletta alcuni gioielli della nostra regione, tra cui la Filottrano di Michele Scarponi, onorati di essere stati, in questa avventura, ambasciatori della sua Fondazione. Da lì abbiamo pedalato fino alla casa natale di Gioacchino Rossini, per cantare affacciandoci dalla finestra della sua abitazione storica; emozionati, ci siamo poi ritrovati nella residenza di Luciano Pavarotti, avvicinandoci in punta di piedi al suo pianoforte. Abbiamo attraversato la Rimini di Fellini, come trasportati in uno dei suoi film, per omaggiare successivamente Marco Pantani e la sua Cesenatico; a quel punto, non ci siamo più fermati: Ravenna, Cento, Castelvetro di Modena, Padova, Gorizia, Povoletto, Udine, la Slovenia, con il fine di arrivare in Germania”. Il progetto nasce dalla collaborazione tra il Premio Internazionale della Fisarmonica, il PIF Around ed il format Pentagramma a Pedali, quest’ultimo ideato dal cantante stesso. A rappresentare Castelfidardo durante il viaggio è stato l’assessore alla cultura Ruben Cittadini»

Reduce da una recente produzione di “Madama Butterfly” andata in scena al Teatro dell’Opera di Metz, in Francia, per quanto riguarda il futuro «Giacomo Medici sarà tra i protagonisti di un progetto a metà strada tra cinema e opera lirica prodotto dalla Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi e da Subway Lab, che verrà presentato nei prossimi mesi. “Da questa estate avrò poi la possibilità di cantare nella “Maria de Buenos Aires” di Astor Piazzolla; l’opera verrà rappresentata in alcuni teatri italiani per celebrare i 100 anni dalla nascita del compositore argentino. Dal punto di vista discografico seguirà l’incisione di un mio nuovo album e, da settembre, si ripartirà con altre produzioni d’opera, attualmente in fase di definizione alla luce della delicatezza di questo momento storico; sono però sicuro che la rinascita del nostro settore sia ormai vicinia». Il video documentario “Sui pedali del mantice” è disponibile al link dedicato.



fonte AnconaToday

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