«Numero verde e sito per informazioni»

0
8
«Numero verde e sito per informazioni»


ANCONA Sono quasi 22mila le dosi di AstraZeneca bloccate nelle Marche per effetto della sospensione decisa nelle scorse ore dall’Aia. Dosi che non possono essere utilizzate fino a quando non arriverà la valutazione dell’Ema – l’agenzia europea dei medicinali – sugli eventi tromboembolici denunciati dopo la somministrazione del vaccino nei Paesi europei. Il giorno dopo il caos, è il governatore Acquaroli a fare il punto della situazione.

 

 

E lo fa durante il consiglio regionale che era stato già fissato proprio per parlare dell’emergenza pandemica e delle misure adottate fino ad oggi dalla giunta. 

Il punto
«Su AstraZeneca aspetto un messaggio risolutivo da Aifa e Ema – ha sottolineato il presidente -. Serve chiarezza, intanto noi andiamo avanti con la somministrazione di Pfizer e Moderna con i richiami, ma le dosi saranno utilizzate anche per i disabili ricoverati nelle strutture sanitarie». Come già fatto attraverso la sua pagina Facebook, Acquaroli si è scusato con i cittadini per i disguidi legati ad AstraZeneca, che ha portato prima alla sospensione di due lotti nel giro di tre giorni e poi allo stop a scopo precauzionale in tutta Italia di tutta la fornitura. Ha anche ricordato i «cambiamenti in corsa con l’utilizzo autorizzato fino a 55 anni, poi a 65, poi a 80 senza problemi di salute. Ora sono state annunciate tantissime dosi di vaccino, siamo alle porte di un’imponente stagione di vaccinazione, cambi di impostazione ce ne possono essere, ma hanno portato disagi».

Il report
Lo stop alla campagna vaccinale arriva in un momento difficile per le Marche finite da lunedì in zona rossa ma con quattro province su cinque che dall’inizio del mese sono state via via oggetto di ordinanze sempre più restrittive a causa dell’aumentare considerevole dei contagi da Covid. Una pressione che si è ripercossa soprattutto sulle strutture ospedaliere, anche ieri sotto stress per l’aumento dei ricoveri: per il 13esimo giorno consecutivo i degenti sono cresciuti ancora. Ieri erano in totale 868 (+14) mentre sono 43 le persone dimesse nell’ultima giornata. Sostanzialmente stabili i ricoveri in terapia intensiva (133, +1) e Semintensiva (214, invariati) mentre si è registrato un consistente aumento di degenti in reparti non intensivi (521, +13). Una situazione determinata soprattutto dalle varianti, specie quella inglese che è diventata ormai dominante nelle province maggiormente colpite come Ancona e Macerata. Da novembre a oggi la Regione Marche, ha sottolineato il presidente, «è arrivata a circa 6.000 tamponi al giorno, implementando il tracciamento, che è uno degli strumenti fondamentali per tenere sotto controllo la curva epidemiologica». Tra le novità annunciate durante il Consiglio riunito in modalità remoto, il potenziamento del numero verde 800936677 «come sostegno informativo a tutti i cittadini» e il sito web – in lavorazione in questi giorni – «che conterrà tutte le indicazioni quotidiane sull’andamento delle vaccinazioni per tipo, per numero di dosi inoculate, ma anche sulle quantità a disposizione ancora da inoculare». 

Il piano
Un flusso di dati destinato ad aumentare quando le vaccinazioni saranno aperte ai medici di famiglia e alle imprese: «Sarà inoltre possibile dare informazioni aggiornate, anche in caso di imprevisti, mancate consegne che speriamo non ci siano». Si sta anche stiamo costituendo una cabina di regia sulle vaccinazioni, con un monitoraggio quotidiano: «Ad oggi – ha detto ancora il governatore – sono state inoculate 179mila dosi. di cui 130mila prime dosi, i richiami, a ieri sera, 49mila circa, pochi, ma la campagna vaccinale andrà avanti per settimane, per mesi».

Il nodo 
Ma cosa accadrà se la valutazione di Ema su AstraZeneca non sarà positiva? L’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini spiega che in questo caso «saranno da cancellare tutti i richiami delle prime dosi già inoculate, ma dovranno spiegarci cosa comporterà questo blocco di somministrazioni. Prematuro comunque giungere a conclusioni, al momento bisogna solo aspettare». 



© RIPRODUZIONE RISERVATA





fonte Corriere Adriatico

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here