Confronto, “Non è più possibile rimandare”

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Confronto,


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Ancona 18/03/2021
– “Siamo preoccupati anche per la mancanza di riscontro, sullo stato delle indagini, relative ai numerosi esposti e denuncie depositate presso la Procura Generale di Ancona.”

Il Dott. Tesei Valentino, Segretario Territoriale UGL Sanità Ancona, in qualità di Presidente del Centro Dignità dei lavoratori (CDL) di Ancona rileva da tempo una situazione decisamente precaria riguardo la Sicurezza e la Prevenzione in Sanità che preoccupa per le ricadute sugli operatori e non ultimo sulla popolazione utente. Non è più possibile rimandare un confronto serio sul tema con le istituzioni regionali, vista l’importanza dello stesso e la totale mancanza di riscontro, reiterata negli anni dall’Asur Marche. Siamo preoccupati anche per la mancanza di riscontro, sullo stato delle indagini, relative ai numerosi esposti e denuncie depositate presso la Procura Generale di Ancona. Siamo sicuri, ciononostante che la giustizia faccia il suo corso, anche se i suoi tempi non sono quelli che vorremmo. Nel frattempo, abbiamo registrato da parte aziendale un atteggiamento preoccupante mirato a ledere i lavoratori tutti, destituendo con un atto pacchiano, giuridicamente illegittimo e privo di effetti, quei Rappresentanti dei Lavoratori (R.L.S.), Dr. Tesei Valentino, Dr. Francesco Freddi e Sig. Mulattieri Clemente, che tanto hanno operato a loro difesa finanche denunciando, come detto, alla Procura e alla Prefettura di Ancona le situazioni più critiche. Confermiamo pertanto alle massime istituzioni sanitarie regionali, Governatore e Assessore alla Sanità, la nostra fiducia e la volontà ad aprire un confronto pratico con le stesse per mettere mano e risolvere le carenze palesate dall’Asur Marche. Di proposte, a costo zero, in cantiere ne abbiamo tante, una in particolare ci sembra più adatta alla situazione attuale, che è quella di costituire un Osservatorio regionale sull’applicazione della normativa vigente in tema di Prevenzione e Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro. Il tutto per uscire dalla logica del solo operare a posteriori, quando l’irreparabile, ossia la morte del lavoratore, si è verificata. Si tratta di proposte, a costo zero, che fanno risparmiare in nostro Servizio Sanitario Regionale in termini di risorse economiche e di recupero di efficienza dei Servizi Sanitari.

L’UGL Sanità Ancona ha scelto di non sedere alla contrattazione decentrata RSU di Area Vasta, perché crede che la Salute e la Sicurezza degli operatori sanitari e della popolazione abbiano la precedenza sui, pur importanti,aspetti contrattuali. Tante le situazioni critiche segnalate dai RLS prima e Segreteria UGL di Ancona dopo, attraverso le note del Centro Dignità dei Lavoratori, quale per esempio la gestione dell’emergenza COVID 19, che ricordiamo essere avvenuta, senza un confronto organico di prevenzione con i lavoratori, i loro rappresentanti RLS. A titolo di esempio, viene da pensare all’organizzazione del nasocomio di Fabriano trasformato, a suo tempo, in violazione del riassetto organizzativo del SSR, attuato con il Piano regionale di cui al DGR. 272/2020, in covideria “artigianale” e che presumibilmente sarà in procinto di ridiventarlo stando a quanto si apprende dagli operatori sanitari preoccupati. Per la Sanità infatti, in piena emergenza da COVID 19 ormai da più di un anno, la Segreteria Provinciale UGL sanità Ancona, aveva chiesto a marzo 2019, e sollecitato in solitaria, in tempi quindi non sospetti di speculazione politica, sia alla Prefettura di Ancona che all’ASUR di conoscere l’attività di prevenzione attuata per il contenimento della pandemia, quali i controlli effettuati nelle aziende pubbliche e private (compresa la stessa ASUR) , e tutte le attività espletate in favore dei dipendenti. Sembra scontato, ma non lo dovrebbe mai essere, che anche in quel caso non sono mai pervenute agli Scriventi risposte. A titolo di esempio, non certamente esaustivo, si ricorda la richiesta di trasparenza sull’episodio della Casa di Riposo di Cingoli dove l’allora Amministrazione Comunale aveva dovuto ricorrere alla Marina Militare per il focolaio da COVID-19 venutosi a creare. Allora l’Amministrazione comunale, di cui era vice sindaco l’attuale assessore alla sanità Dott. Saltamartini, fu “lasciata” sola dalla Sanità Regionale ed esposta al ludibrio pubblico sui media. Anche la questione dell’accessibilità dei diversamente abili nelle strutture sanitarie, già oggetto di intervento pubblico presso Distretto Sanitario di Via Guerri a Jesi, rimane un punto focale dell’azione del CDL, nato proprio per rimuovere questi gap culturali. Purtroppo, ancora oggi, l’accessibilità della Struttura non è garantita in autonomia ai diversamente abili e stride il fatto che nella stessa sia presente la sede del Servizio di Prevenzione e Sicurezza sugli Ambienti di Lavoro (S.P.S.A.L.), organo tecnico di vigilanza con funzioni di polizia giudiziaria. Ciò che dispiace e lascia perplessi è l’assoluta mancanza di riscontro dell’ASUR alle questioni segnalate, dalla nostra Segreteria che palesa, a nostro avviso, un’evidente incapacità di gestire le criticità, laddove come è in questo caso siano state fornite anche le soluzioni per risolverle. La destituzione di quei tre Rappresentanti dei Lavoratori RLS, che guarda caso, sono gli unici ad aver messo la faccia su quanto operato, percorrendo le vie legali pur di tutelare la Salute e la Sicurezza dei lavoratori e della popolazione tutta, rattrista. Ancora una volta la Governance Asur Marche ha perso un’opportunità. L’impegno comunque rimane immutato e si confida nel nuovo Governo regionale per una svolta, che la maggioranza degli Operatori della Sanità si augura.



fonte VivereAncona

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