Open Fiber: al lavoro per connettere 136 comuni entro la fine dell’anno

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Open Fiber: al lavoro per connettere 136 comuni entro la fine dell'anno



Open Fiber è al lavoro per connettere 136 comuni entro la fine del 2021. «Prosegue la rivoluzione digitale che sta portando la banda ultra larga nelle Marche – si legge nella nota – dove i cittadini potranno navigare a una velocità di connessione fino a 1 gigabit al secondo grazie alla nuova rete realizzata da Open Fiber nell’ambito dei bandi Infratel del piano Bul».

L’avanzamento dei lavori è stata illustrato questa mattina in una conferenza stampa online dal Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli e dell’Amministratore delegato di Open Fiber Elisabetta Ripa, alla presenza di Roberto Basso, Direttore External Affairs and Sustainability di Windtre, Mirco Carloni, Vicepresidente e Assessore alla digitalizzazione, Marco Bellezza, Amministratore delegato Infratel e Serena Carota,  dirigente regionale. Prevista la presenza dei sindaci di Caldarola, Cessapalombo, Ripatransone, e Cupramontana, comuni nei quali il servizio BUL è già stato attivato. «Nelle aree bianche (zone periferiche e borghi rurali) delle Regione – prosegue il comunicato – Open Fiber sta realizzando un’infrastruttura in banda ultra larga, principalmente in modalità Ftth (Fiber To The Home, la fibra che arriva all’interno di case e aziende) che rimarrà di proprietà pubblica e sarà gestita dall’azienda in concessione per 20 anni. Il piano di cablaggio coinvolge oltre 390 mila unità immobiliari in FTTH e FWA in 235 Comuni. Open Fiber al momento ha cantieri aperti in 180 comuni e a fine anno il servizio sarà disponibile in 136 comuni in FTTH a cui si aggiungeranno altri comuni in Fwa».

«Lo sviluppo delle Marche oggi di fronte alle sfide di questo momento storico non può prescindere dalla digitalizzazione e dalla tecnologia” – ha commentato il Presidente Francesco Acquaroli – “L’implementazione della banda ultra larga sul nostro territorio regionale rappresenta un’esigenza ineludibile per sostenere la crescita e lo sviluppo della comunità. È un’infrastruttura strategica che deve poter connettere tutto il territorio, superando le barriere, fisiche e immateriali, che penalizzano l’entroterra. Soprattutto in questo periodo di emergenza, ci siamo resi conto di quanto siano fondamentali le connessioni veloci e adeguate, uniformemente distribuite, necessarie sia per le imprese e per rilanciare il tessuto produttivo locale, sia per le famiglie, per portare avanti ad esempio la didattica a distanza o lo smart working. Emerge in tutta evidenza la necessità di investire in questa direzione, è una priorità assoluta sulla quale la Regione Marche intende concentrare la massima attenzione».

«Open Fiber sta lavorando nei piccoli comuni delle Marche per azzerare il digital divide grazie a una nuova infrastruttura moderna e performante. Smart working, didattica a distanza, streaming in HD, domotica, gaming, PA digitale saranno disponibili per tutti i cittadini senza più distinzioni tra grandi città e piccoli centri” ha dichiarato Elisabetta Ripa, Amministratore delegato di Open Fiber. “Mai come in questo momento la connettività deve essere accessibile a tutti per non creare cittadini di serie B e Open Fiber si sta impegnando per portare il più rapidamente possibile una tecnologia a prova di futuro dove questa non è ancora arrivata. Presto saranno raggiunti tutti i comuni delle aree bianche delle Marche grazie anche a una proficua collaborazione con la Regione». Open Fiber sta realizzando una rete in fibra Ftth anche nelle principali aree urbane delle Marche, dove opera con investimento privato. Attualmente il servizio è disponibile ad Ancona, Macerata, Pesaro, Fabriano e Ascoli Piceno per oltre 90 mila famiglie tramite un investimento privato di oltre 34 milioni di euro.

Open Fiber è un operatore wholesale only: «Non vende servizi in fibra ottica – dice la nota –  direttamente al cliente finale, ma è attivo esclusivamente nel mercato all’ingrosso.  I clienti interessati non dovranno far altro che contattare un operatore scegliere il piano tariffario e navigare a una velocità impossibile da raggiungere con le attuali reti in rame o miste fibra-rame. Quando l’utente ne farà richiesta, l’operatore selezionato contatterà Open Fiber, che a quel punto fisserà un appuntamento con il cliente, con l’obiettivo di portare la fibra ottica dal pozzetto stradale fin dentro l’abitazione. Al termine dell’operazione, l’utente sarà pronto a navigare alla velocità di 1 Gigabit al secondo, e beneficiare di servizi come lo streaming online in HD e 4k, il telelavoro, la telemedicina, e di tante altre opportunità generate dalla rete FTTH costruita da Open Fiber, che abilita una vera rivoluzione digitale». 



fonte AnconaToday

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