ad Ancona 90mila iniezioni fatte in un mese, ma i richiami degli over80 sono fermi a metà

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ad Ancona 90mila iniezioni fatte in un mese, ma i richiami degli over80 sono fermi a metà


ANCONA – Dalle code nel parcheggio alle postazioni semivuote, il passaggio è stato drastico. Da giorni procede a scartamento ridotto la campagna di vaccinazione nel “pallone” del campo sportivo Paolinelli alla Baraccola, esattamente da quando è esploso il caso AstraZeneca che ha imposto in tutta Italia una brusca frenata all’operazione. Da una media di oltre 800 iniezioni giornaliere si è scesi sotto quota 500, procedendo con i soli richiami di Pfizer e Moderna per chi ha ricevuto la prima dose tra il 20 febbraio e il 12 marzo: il treno della profilassi viaggia al 50% delle sue possibilità. 


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Ma da oggi verrà messo nuovo carburante nella locomotiva anti-Covid: anche nel capoluogo arriveranno le fiale di AstraZeneca sospese in Italia dopo che si è reso necessario un accertamento su alcune morti sospette. Ieri Ema e Aifa si sono pronunciate, escludendo che l’aumento di eventi tromboembolici possano essere associati al vaccino in questione. Così, la Regione ha comunicato che da domani riprenderanno progressivamente le somministrazioni, ma si sta spingendo sull’acceleratore e non si esclude che già oggi pomeriggio possano essere effettuate le prime iniezioni del farmaco anglo-svedese nell’hotspot della Baraccola. C’è ottimismo in questo senso. 
Certo ora si preannuncia un super lavoro per gli operatori impegnati nella grande macchina delle vaccinazioni. Sono saltati migliaia di appuntamenti a causa del brusco e inatteso stop e c’è da riprogrammare l’intera agenda degli appuntamenti. L’utenza interessata verrà contattata telefonicamente per concordare una nuova data, a partire da stamattina. Verranno fornite tutte le indicazioni sul giorno e l’orario, nella speranza di recuperare il tempo perduto. A questo proposito, anche il punto vaccini del Paolinelli verrà potenziato con un incremento di personale, come gli altri nella regione, per innestare la marcia più alta e ripartire di fretta. 
Sì, è una corsa contro il tempo perché la macchina organizzativa è in ritardo rispetto alla tabella di marcia, complice il caso AstraZeneca. Oggi si terrà la conferenza dei sindaci dell’Area Vasta 2: all’ordine del giorno proprio lo stato delle vaccinazioni e l’avanzamento della situazione pandemica. Verranno snocciolati alcuni dati sul numero delle iniezioni effettuate in poco meno di un mese nella provincia anconetana. Circa 68mila persone sono state vaccinate. Tra loro, 46.029 anziani over80 che hanno ricevuto la prima dose, ma meno della metà (21.948) ha potuto effettuare il richiamo. Quasi 13mila operatori sanitari si sono vaccinati, come 3.553 operatori sanitari e 2.445 lungodegenti ospiti delle case di riposo e residenze protette. Hanno ricevuto la prima somministrazione anti-Covid anche 2mila agenti delle forze di polizia, 126 carabinieri, 157 militari della Marina e 215 vigili del fuoco, oltre a 352 medici di Medicina generale, 113 volontari dell’assistenza sanitaria, 92 studenti dell’area sanitaria e 113 lavoratori a rischio. In tutto, dunque, nell’ambito dell’Area Vasta 2 sono state effettuate 90mila iniezioni. Ora c’è da riprendere la corsa. 

 



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fonte Corriere Adriatico

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