Ricoverati a quota 907, incidenza dei positivi sopra al 30 per cento. Ci sono 135 persone ferme ai pronto soccorso

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Ricoverati a quota 907, incidenza dei positivi sopra al 30 per cento. Ci sono 135 persone ferme ai pronto soccorso


ANCONA – Appesi ai numeri. Sperando di poter vedere la flessione progressiva dell’incremento marginale dei contagi che c’è ad Ancona e, in misura minore, a Macerata. C’è lievissima ad Ascoli ma manca a Fermo e soprattutto Pesaro. Nella rapida discesa verso Pasqua ormai a meno di due settimane, mancano ancora tutti gli indicatori a confortare una situazione di generale miglioramento. Si va ancora a macchie, non c’è la netta sensazione di essere sulla strada giusta. Solo alcuni flash da alcune province che si mescolano all’incremento dei pazienti nelle terapie intensive e nei reparti ordinari di malattie infettive.

 

 

I 700 positivi
Andiamo per ordine. La mandata di tamponi processati nel giorno prefestivo tocca quota <700 positivi su una mole complessiva di 5.206 tamponi. All’interno del campione ci sono 2.893 tamponi nel percorso nuove diagnosi (di cui 877 nello screening con percorso Antigenico) e 2.313 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 24,2%). Per cercare di capire l’incidenza dei positivi sui tamponi molecolari, bisogna scorporare la quota dei tamponi antigenici rapidi. Il rapporto vero da monitorare quindi è 631 su 2016 : ovvero il 31%. Un indice ancora altissimo. Un altro blocco di cifre interessanti nell’ultimo periodo è certamente quello dei positivi, provincia per provincia. Tra i 700 nuovi casi, 209 sono in provincia di Ancona, 205 in quella di Pesaro Urbino, 172 in provincia di Macerata, 61 in quella di Fermo, 29 in quella di Ascoli Piceno e 24 fuori regione. Ancona, come già segnalato, sta calando: nell’ultima settimana ha avuto 1769 positivi. Nelle due precedenti era salita a quota 1990 e 2056 positivi, mentre tra il 21 e il 27 febbraio aveva 1886 casi positivi. Si sarebbe imboccata addirittura la discesa.

Il tracciamento cosa dice
E il tracciamento dei 700 casi del giorno che cosa dice? Intanto partiamo con i sintomatici sempre su quote piuttosto sostenute (84). Poi ci sono i contatti in setting domestico (208), contatti stretti di casi positivi (247), contatti in setting lavorativo (30), contatti in ambiente di vita/socialità (4), contatti in setting assistenziale (2), contatti con coinvolgimento studenti di ogni grado di formazione (1), screening percorso sanitario (3) e 3 casi provenienti da fuori regione. Per altri 118 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Non ci sono purtroppo buone notizie dalle strutture ospedaliere. 
La situazione degli ospedali
Continua infatti ad aumentare il numero dei ricoveri saliti a 907, +12 rispetto a sabato. I pazienti in terapia intensiva sono 146 (+6), quelli in area semi intensiva 205 (invariato), quelli nei reparti non intensivi 556 (+6). Il saldo acquisisce ancor più peso se si pensa che 47 sono stati i dimessi. Gli ospiti di strutture territoriali (Rsa dedicate) sono 241, resta altro il numero delle persone nei pronto soccorso, tecnicamente non comprese tra i ricoverati, che sono 135. I positivi in isolamento domiciliare sono 9.158, il totale dei ricoverati più isolati è 10.065. Le persone in quarantena per contatti con contagiati sono 21.132, di cui 8.746 con sintomi, 400 operatori sanitari. Da segnalare gli 11 decessi di ieri: si tratta di 5 uomini e 6 donne, tra i 62 e gli 87 anni, tutti alle perse con patologie pregresse. Il totale delle vittime dall’inizio dellapandemia sale a 2512.

© RIPRODUZIONE RISERVATA



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fonte Corriere Adriatico

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