medici in corsia con ordini di servizio

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medici in corsia con ordini di servizio


SENIGALLIA  – Si allarga il terzo reparto Covid, aperto lunedì con 16 posti letto, che potrà ospitarne fino a 24 positivi. Ne ha dato comunicazione la direttrice dell’ospedale che, in assenza di personale aggiuntivo, per garantire l’assistenza nelle tre aree Covid, ha chiamato i medici dei vari reparti, esclusi gli oncologi, tramite ordini di servizio. 


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Con una circolare, trasmessa ai vari reparti, la dottoressa Stefania Mancinelli, alla guida degli ospedali di Senigallia, Jesi e Fabriano, ha informato delle nuove disposizioni e anche ringraziato il personale. «Non ho altri strumenti per poter ringraziarvi tutti – le sue parole – di questo ennesimo ulteriore, speriamo ultimo, sforzo, impegno e collaborazione prestata». Dopo mesi in trincea, dove tutto può cambiare da un giorno all’altro, sentire un grazie è stato di conforto al personale che ha avuto accesso alla circolare. Ai 24 posti letto ricavati nel terzo reparto Covid ricavato a Medicina, si sommano i 15 del secondo reparto Covid, esteso da 12 a 15, per la semintensiva. Il primo aperto ormai da mesi è quello con 31 posti letto, l’unico previsto dal piano pandemico che non si è rivelato sufficiente. Sono presenti inoltre 4 posti letto per la terapia intensiva in Rianimazione, diventata Covid e altri spazi provvisori al Pronto soccorso, da 7 a 10. 

La decisione di aprire il terzo reparto è stata presa lunedì, alla luce dei positivi che continuavano ad arrivare nei reparti di emergenza di Senigallia, Jesi e Fabriano. «Nel corso della riunione – riporta la nota della dottoressa Mancinelli, riferendosi all’incontro di lunedì mattina – si è proceduto a ridefinire il nuovo assetto riorganizzativo relativo ai pazienti Covid, rispondente all’attuale tendenza epidemiologica caratterizzata dal drammatico incremento degli accessi di pazienti Covid positivi ai Pronto soccorso di tutta l’Area Vasta 2».

A Senigallia il reparto di emergenza continua anche a lavorare sotto organico con due chirurghi in prestito da Jesi e Fabriano, chiamati tramite ordini di servizio dalla direttrice dei tre ospedali che, in attesa dei medici promessi a gennaio, sta gestendo l’emergenza prendendo personale dove può per tamponare le carenze. Non ci sono notizie ufficiali ancora di nuovi arrivi mentre altri potrebbero lasciare Senigallia.

 



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fonte Corriere Adriatico

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