Le Marche restano zona rossa, Ancona c’è dal 3 marzo. E l’arancione dopo Pasqua è una speranza: ecco perché

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Le Marche restano zona rossa, Ancona c'è dal 3 marzo. E l'arancione dopo Pasqua è una speranza: ecco perché


ANCONA – Una lunga e difficile vita in rosso, tra restrizioni personali e economia con l’acqua alla gola. E’ quella che vivono i marchigiani nell’era del Covid con la regione che dall’inizio di marzo non è divisa più solo, come è naturale che sia, dai confini provinciali ma dalle zone colorate a seconda della presenza del virus. Che rallenta, e raffredda la curva pandemica, ma non molla: sono 674 i  nuovi positivi in un solo giorno comunicati dal Gores oggi, 26 marzo, e con i dati dei ricoveri che non inducono all’ottimismo. E c’è poi il dato che l’età dei contagiati, e dei ricoverati nelle strutture sanitarie regionali, si è abbassata con sempre più ragazzi tra 19 e 24 anni tra le persone positive al coronavirus e che i vaccini fatti finora sono troppo pochi: la prima dose non è stata ancora somministrata nelle Marche neppure alla fascia degli over 80. E sull’andamento della campagna vaccinale si giocano il ritorno a una vita normale e la ripresa economica. Dai numeri della pandemia all’annuncio Facebook del governatore Fancesco Acquaroli, vediamo che cosa ci aspetta.


 

 

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La zona rossa nelle Marche arriverà a un lockdown di un mese in  alcune province. Quella di Ancona infatti è rossa dal 3 marzo, Macerata dal 6, Pesaro Urbino e Fermo dal 9. Mentre Ascoli ha resistito fino al 15 quando le misure di contenimento massime sono state estese a tutte la regione. E non è finita: le Marche resteranno rosse almeno fino al martedì dopo Pasqua, neppure un giorno di attenuazione delle misure prima del weekend solitamente di vacanza. Per sperare nel successivo passaggio in zona arancione c’è inoltre da incrociare le dita: l’incidenza al momento va da 245 a 255 casi ogni 100mila abitanti. A 250 la zona rossa scatta senza se e senza ma. Essere di un colore o dell’altro dipende da una oscillazione minima in giù o in su.

 

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E mentre il premier Mario Draghi annuncia che settimana sarà per l’Italia, è stato il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, ad anticipare che le Marche resteranno zona rossa almeno fino al 6 aprile. Lo ha fatto con un post su Facebook, confermando quella che era già apparsa come una decisione evidente dopo la telefonata con il ministro Roberto Speranza di ieri, giovedì 23 marzo.

 

“Buongiorno a tutti. Mi dispiace – ha scritto Franvcesco Acquaroli su Facebook – dovervi comunicare che a causa del numero dei contagi riscontrati nella nostra regione nella scorsa settimana, che sono superiori a 250 ogni 100.000 abitanti, anche la prossima settimana saremo in zona rossa per quanto stabilito dall’ultimo decreto legge. Nel corso di questa settimana il numero dei contagi e la pressione nei pronto soccorso si sta riducendo, mentre resta ancora molto alta la pressione ospedaliera. Nonostante la comprensibile esasperazione e le molteplici difficoltà, continuo a raccomandare a tutti la massima attenzione per superare quanto prima questa situazione complicata. Nel frattempo continua la campagna di vaccinazione. A questa mattina sono oltre 147 mila i marchigiani che hanno ricevuto la prima dose, quasi il 10% della popolazione regionale, per un totale di oltre 230 mila somministrazioni, il 91,3% delle dosi che ci sono state consegnate”.

Ultimo aggiornamento: 15:33


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fonte Corriere Adriatico

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