«Risorse straordinarie per l’economia piegata dal Covid»

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«Risorse straordinarie per l'economia piegata dal Covid»


ANCONA – Risorse straordinarie per le imprese colpite dall’effetto domino del Covid, criteri che si basino non sul fatturato dello scorso anno, ma sull’effettiva e reale esigenza di aiuto per poter ripartire, efficiente programmazione dei fondi ordinari e del Recovery Plan che coinvolga i territori.


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Sono questi i punti principali della “lista della spesa” che le Regioni, guidate dalle Marche, hanno sottoposto al ministro allo Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, in vista del prossimo decreto del governo a sostegno dell’economia piegata dalle conseguenze della pandemia. 

 

 

Le richieste

Obiettivi generali a cui vengono affiancati quelli specifici per il territorio: «la situazione del commercio ambulante che in questo momento è colpito su più fronti, così come l’esigenza di defiscalizzazione in alcune zone della nostra regione al pari degli interventi previsti per i territori meridionali», abbozza il pacchetto di richieste l’assessore alle Attività produttive Mirco Carloni. Tra le voci prioritarie per le Marche, anche «la Zona Economica Speciale e l’esigenza di una crescita dimensionale delle imprese, in un’ottica di trasferimento di innovazione tecnologica e know how tra grandi e piccole aziende, per sostenere nuove filiere produttive in rete (dalla Meccatronica, al Fashion al Food)».

Il ruolo

Le Marche guidano la carica dallo scranno della presidenza della Commissione per le Attività Produttive della Conferenza delle Regioni, «posizione che pone il nostro territorio in un ruolo centrale rispetto a temi e istanze che oggi sono molto sentite – il commento del governatore Francesco Acquaroli –. Recepiamo ogni giorno le esigenze e le istanze delle categorie, delle piccole e medie imprese e di tanti lavoratori fiaccati dalla situazione che stiamo affrontando. È importante in questo momento che ci sia un rapporto costante con il Ministro e con i rappresentanti del governo, per riuscire a tradurre legittime istanze in risposte adeguate». Un primo step a cui faranno seguito ulteriori tavoli per recepire bisogni specifici dei vari settori e «costruire insieme le linee della ripartenza, perché molti hanno paura di non farcela, ma allo stesso tempo c’è anche una grande voglia di ripartire», osserva il presidente. Per l’incontro di giovedì con Giorgetti, le Regioni avevano preparato un documento di sintesi sulle principali questioni da affrontare insieme al governo, ed il ministro ha risposto “presente” all’appello. 

La collaborazione

«L’emergenza Covid ha avuto effetti devastanti anche sull’economia, con gravissime ripercussioni sul sistema produttivo – ha ricordato Carloni – e la crisi a causa del lockdown, da temporanea sta diventando strutturale. Bisogna recuperare il senso del progresso economico, anche attraverso i Patti di Sviluppo, e continuare a lavorare sui progetti di filiera, investendo sia sulla collaborazione istituzionale, che sulla capacità di intercettare le opportunità delle nuove programmazioni finanziarie». Riprendendo le sollecitazioni venute dal dibattito, il ministro ha rimarcato «la necessaria collaborazione con le Regioni nella gestione dei tavoli di crisi aziendali: gli ammortizzatori sono misure straordinarie e tampone. Occorre fare squadra per ricercare forma innovative capaci di innescare cambiamenti produttivi radicali su cui scommettere».

 



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fonte Corriere Adriatico

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