tutto quello che c’è da sapere

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tutto quello che c’è da sapere

1) Si parla molto di vaccini in farmacia e dell’accordo nazionale tra governo e ordine dei farmacisti. Quale sarà il vaccino distribuito e da quando sarà disponibile?
Il vaccino sarà presumibilmente il Johnson & Johnson e sarà disponibile in farmacia a partire dalla seconda metà di aprile. 

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2) Chiunque potrà andare in farmacia? Oppure ci sarà un piano concordato con la Regione?
La cabina di regia sarà della Regione Marche che nei prossimi giorni stipulerà l’accordo con Federfarma e Assofarm per dare il via al servizio. La Regione coordinerà la vaccinazione, ne detterà i tempi e il rispetto dei soggetti con priorità, secondo le linee guida del Governo.

3) Quanti sono al momento per le stime dell’Ordine dei farmacisti delle Marche gli esercizi che hanno dato la disponibilità?
Sono già disponibili 100 farmacisti marchigiani vaccinatori mentre altre 150 farmacie sono pronte ad allestire un punto vaccinale. In questo caso il vaccino sarebbe poi inoculato da altri operatori sanitari.

4) Che cosa prevede l’accordo quadro tra Governo, Regioni e Province autonome?
Intanto che non sarà possibile vaccinarsi in farmacia per i soggetti a rischio o con anamnesi positiva per pregressa reazione allergica grave/anafilattica. Questo dovrebbe ridurre il rischio di problematiche post vaccino per i farmacisti, comunque esentati, così come gli altri operatori sanitari vaccinatori, da eventuali responsabilità. 

5) L’accordo prevede la compilazione di moduli con valutazione delle condizioni del paziente?
Ovviamente sì. Il testo prevede che la vaccinazione avverrà esclusivamente previa acquisizione del consenso informato e della relativa scheda anamnestica per la valutazione dell’idoneità/inidoneità della persona.

6) Come dovranno prepararsi i farmacisti, quali strumenti garantiranno la sicurezza delle somministrazioni?
I farmacisti, che saranno tenuti a frequentare il corso di formazione prima di diventare vaccinatori, avranno a disposizione un kit di pronto soccorso «con una dotazione di apparecchi e strumenti identica a quella occorrente per qualsiasi altra vaccinazione» precisa Marco Meconi, vice presidente Federfarma e responsabile regionale delle farmacie rurali. 

7) Ci sono altre avvertenze da rispettare?

L’accordo definisce pure che per ricevere il vaccino non bisogna né aver avuto negli ultimi 10 giorni contatti stretti con persone affette da Covid-19, nè la temperatura superiore a 37.5°C, né una sintomatologia respiratoria. 

8) Perché si ipotizza che in farmacia il vaccino sarà Johnson & Johnson, in Italia dal 16 aprile? 
«Perché è quello monodose più facile da utilizzare e da conservare» afferma Meconi, secondo cui l’aspetto critico potrebbe essere il tempo di osservazione (15 minuti) che il soggetto deve rispettare dopo aver ricevuto il vaccino. «Per le farmacie questo vuol dire avere ampi spazi disponibili. Stiamo studiando delle soluzioni» osserva il vice presidente regionale di Ferderfarma. Una di queste, prevista anche nell’accordo, è la possibilità di vaccinare durante l’orario di chiusura delle farmacie stesse. 

9) Questo tipo di servizio potrebbe colmare il problema degli hub concentrati nei centri maggiori e aiutare i centri dell’interno?
Sicuramente sì, almeno per quello che auspicano gli stessi farmacisti. «Al momento ci sono un centinaio di farmacisti marchigiani vaccinatori e altre 150-200 farmacie che, sull’esempio di quanto avviene in Liguria, potrebbero mettere a disposizione la struttura mentre il vaccino verrebbe inoculato da altri operatori sanitari» conclude lo stesso Meconi.

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fonte Corriere Adriatico

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