Alla Caio Giulio Cesare si svolta la cerimonia del progetto “Felix qui potuit rerum cognoscere causas”

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Alla Caio Giulio Cesare si svolta la cerimonia del progetto “Felix qui potuit rerum cognoscere causas

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday


Il giorno 3 giugno alle ore 11:00 presso il cortile della scuola secondaria Caio Giulio Cesare di Osimo si svolta la cerimonia conclusiva del progetto “Felix qui potuit rerum cognoscere causas: il futuro è ora, la nostra capsula del tempo”. La cerimonia, alla presenza del Dirigente scolastico Dott. Radicioni, della DSGA Irene catena e della Vice Sindaco prof.ssa Paola Andreoni ha visto l’interramento della Capsula del tempo realizzata dalle alunne e dagli alunni delle classi 2B e 2E della scuola secondaria di primo grado e l’inaugurazione della targa apposta per l’individuazione del sito. In tutto quest’anno scolastico le classi 2B e 2E della scuola secondaria di primo grado Caio Giulio Cesare di Osimo, guidate dalla loro professoressa di lettere Grazia Surace, hanno cercato le cause e anche le conseguenze di questo difficile periodo caratterizzato dalla pandemia di Covid 19.
Il percorso è iniziato a ottobre, con un approfondito confronto tra il Coronavirus e la peste del Trecento utilizzando come fonti le cronache o i testi letterari dell’epoca. Poi le studentesse e i gli studenti sono diventati storici in prima persona e hanno iniziato a svolgere ricerche. Così i nostri giovani testimoni si sono documentati su alcuni aspetti legati al virus come l’origine geografica e la sua diffusione, i vari lock down e i vari DPCM, la DAD e la riapertura delle scuole, i vaccini, le conseguenze economiche e molto altro. Hanno raccolto e analizzato i dati, scrivendo a loro volta articoli di cronaca su quegli stessi argomenti. Con le dovute distanze e rispettando i severi protocolli scolastici hanno finalmente potuto lavorare in gruppo, riappropriandosi così di quelle relazioni e di quella socialità che il virus ha insistentemente cercato di portar via. Così alla fine delle loro indagini l’attività conclusiva ha previsto anche la scrittura di testi personali e una sorta di lettera aperta ai destinatari del futuro, infatti il progetto prevede appunto la disseminazione di quanto appreso e non solo oggi e nel contesto scolastico, ma anche a un futuro non troppo lontano. Si è pensato così di custodire i materiali raccolti in una CAPSULA DEL TEMPO. Ovviamente questo lavoro vuole essere condiviso con la cittadinanza tutta, affinché la scuola possa essere parte attiva della società e nel territorio. La parola chiave di tutta questa esperienza è sicuramente RESILIENZA, la testimonianza fattiva di una scuola che non si è fermata neanche di fronte a un virus che ha letteralmente sconvolto le nostre vite. Un plauso agli alunni e alle alunne che hanno dimostrato uno spirito di adattamento e un senso di responsabilità anche maggiore degli adulti, mettendo in campo un apprendistato civile che li promuove a tutti gli effetti a cittadini di oggi e di domani. Appuntamento quindi al 03/06/2041 PER LA RIAPERTURA DELLA CAPSULA DEL TEMPO!

















fonte AnconaToday

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