Vaccini in farmacia, da oggi attive le prenotazioni. Avitabile (Federfarma): «Fra dieci giorni le prime iniezioni»

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Vaccini in farmacia, da oggi attive le prenotazioni. Avitabile (Federfarma): «Fra dieci giorni le prime iniezioni»


ANCONA – Partono da oggi – 7 giugno – le prenotazioni per le vaccinazioni contro il covid-19 nelle farmacie marchigiane. I marchigiani potranno recarsi direttamente nelle farmacia di fiducia per fissare l’appuntamento per il ciclo vaccinale o farlo telefonicamente. La scesa in campo dei farmacisti è resa possibile grazie all’intesa siglata a livello nazionale e regionale.

«Passeranno ancora una decina di giorni prima di partire con le prime inoculazioni di vaccino vere e proprie» afferma Andrea Avitabile, presidente regionale Federfarma, dunque a partire dalla metà di questo mese dovrebbero scattare le prime somministrazioni.

A partire per il momento saranno circa 80 delle oltre 500 farmacie poste sul territorio regionale, ma secondo Avitabile si tratta di un numero destinato a crescere via via che i farmacisti andranno ad ultimare i corsi di formazione teorico-pratici organizzati per consentire loro di eseguire le inoculazioni.

Per essere vaccinati in farmacia non occorre prenotare sulla piattaforma di Poste Italiane, ma direttamente nel negozio: «Prenotiamo in autonomia in farmacia – dichiara Avitabile -, poi registriamo la vaccinazione sulla piattaforma di Poste Italiane una volta avvenuta». Come nel caso dei medici di medicina generale, i marchigiani si rivolgeranno ai farmacisti in virtù di quel rapporto di fiducia e prossimità alle persone.

L’organizzazione in alcune farmacie avverrà a giornate, specie nelle farmacie più piccole spiega Federfarma, alcuni potranno optare anche per l’orario di chiusura: «Molto dipenderà dai numeri, da quante prenotazioni riceveremo».

Nelle farmacie non ci saranno vaccinazioni per fasce d’età, ma potranno prenotarsi tutti ad eccezione degli anziani e delle persone fragili o vulnerabili e verranno forniti i sieri attualmente disponibili, incluso il Pfizer, oggi più versatile nell’utilizzo, dopo che il tempo di conservazione una volta scongelato è stato estesa dai 5 ai 30 giorni.

«È un cambiamento epocale per i farmacisti – rimarca Avitabile – visto che fino ad ora non potevamo fare neanche l’autoanalisi, mentre oggi ci viene riconosciuta anche la possibilità di fare iniezioni».





fonte Centropagina

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