53enne trovato morto in bagno, aperta un’indagine

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53enne trovato morto in bagno, aperta un'indagine


COLLI AL METAURO – Era ormai senza vita da diverse ore, quando un cinquantatreenne di Borgaccio, Comune di Colli al Metauro, è stato ritrovato disteso a terra nel bagno della sua abitazione. Un conoscente lo stava cercando da diverse ore e quella prolungata mancanza di risposte l’aveva preoccupato a tal punto da spingerlo a chiedere l’intervento delle forze dell’ordine. 


 

La salma affidata alla procura

I timori erano purtroppo fondati: il cinquantatreenne era già morto, quando i vigili del fuoco sono entrati nell’appartamento dopo avere aperto la porta d’ingresso. Il cadavere è stato portato all’obitorio dell’ospedale Santa Croce, a Fano, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Aperta un’indagine sull’episodio, come avviene di norma quando il decesso improvviso riguardi una persona di età ancora giovane come in questo caso: gli accertamenti sono stati affidati ai carabinieri che prestano servizio nella stazione locale. Nella serata di ieri i militi erano al lavoro per ricostruire la vicenda, ma fin dalle prime battute sembrava escluso che si fosse trattato di un suicidio. Per il resto non è stato possibile determinare subito e con certezza quali possano essere state le cause del decesso, che sembrerebbe comunque da ricondurre all’ipotesi del malore fatale. Assai probabile di conseguenza che sia necessario un esame autoptico per avere chiarezza definitiva su questa tragedia rivelatasi intorno alle 16.15 di ieri. In particolare per verificare cosa possa aver provocato il malore fatale. Partita Iva nel settore dell’edilizia, il cinquantatreenne viveva da solo in un appartamento al primo piano al Borgaccio di Colli al Metauro, una frazione sulla strada Flaminia tra Calcinelli e Tavernelle che ha avuto il suo sviluppo edilizio negli anni Ottanta. L’uomo era stato visto dai vicini di casa durante la serata di martedì scorso, ma ieri era irrintracciabile. Lo cercava un conoscente, che aveva urgenza di parlargli per questioni di lavoro: niente da fare, l’altro uomo non dava segni di sé nonostante i ripetuti tentativi di mettersi in contatto con lui. Intorno alle 16.15 è transitata in zona, per un normale giro di controllo, una pattuglia dei carabinieri in servizio alla stazione di Saltara.

L’arrivo dei mezzi di soccorso

I militi sono stati invitati a fermarsi dal conoscente del cinquantatreenne che, sempre più preoccupato, aveva appena chiesto l’intervento del 118 (inviata un’ambulanza da Fossombrone). Tutto chiuso dall’interno, impossibile accedere all’abitazione: a quel punto sono stati chiamati i vigili del fuoco, sopraggiunti con una squadra dalla caserma a Fano. Una volta aperto il portone d’ingresso, è stata sufficiente una rapida perlustrazione delle stanze per trovare il corpo senza vita del cinquantatreenne, riverso a terra nel bagno.

 



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fonte Corriere Adriatico

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